GIULIANO MARIA GALIMBERTI
Cronaca

Cestini in sciopero, è polemica: "Un fallimento"

Cestini in sciopero, scatta l’ora della polemica: forti critiche, nell’ultima seduta di Consiglio, per l’iniziativa adottata dall’amministrazione nell’intento di educare...

Il consigliere della Lega Edoardo Trezzi protesta contro la decisione del Comune di rimuovere alcuni cestini

Il consigliere della Lega Edoardo Trezzi protesta contro la decisione del Comune di rimuovere alcuni cestini

Cestini in sciopero, scatta l’ora della polemica: forti critiche, nell’ultima seduta di Consiglio, per l’iniziativa adottata dall’amministrazione nell’intento di educare i cittadini a un utilizzo responsabile. "L’iniziativa dei cestini in sciopero – ha affermato Edoardo Trezzi (Lega) - non solo è stata scopiazzata da altri due Comuni (Massa Lombarda e Bergamo), ma è addirittura fallimentare. Il problema non è stato risolto: chi utilizzava i cestini in modo non corretto, non viene educato togliendo il contenitore. Andrà a gettare i suoi rifiuti in modo improprio da qualche altra parte. Io ho criticato la decisione fin da subito. Non mi aspettato che l’argomento potesse essere trattato anche da giornali e televisioni nazionali: evidentemente la decisione è stata reputata un po’ bizzarra". La critica di Trezzi, tuttavia, riguarda anche altri aspetti: "La campagna innanzitutto non ha nulla di educativo. Semplicemente sono penalizzati i cittadini che pagano le tasse e si comportano come si deve. Non solo: il venerdì mattina in città i maranza lasciano sporcizia di ogni tipo. Intanto i cestini sono in sciopero, ma i rifiuti a terra sono aumentati". Immediata la replica di Bruno Sforna, assessore alle Politiche ambientali: "Evidentemente non viene capito a cosa serve un cestino: serve per piccoli rifiuti, non per quelli domestici. Se è utilizzato in modo improprio, non è vero che gli altri possono usarlo. Mediamente in quei cestini c’erano 5 sacchi al giorno: ora non sono zero, ma solo una ventina al mese, registriamo una forte riduzione". A difendere le scelte ci ha pensato anche il sindaco Alberto Rossi: "Fa sorridere l’idea che si parla di riduzione dei servizi essenziali passando da 800 cestini a 788. Non c’è alcuna contraddizione in quanto è stato fatto. Erano cestini inutili, non si poteva mettere neanche il tovagliolo del gelato. Ora siamo passati da 2.000 sacchetti conferiti al mese a soltanto 20. Per noi questa cosa ha funzionato bene. Questa campagna, magari, servirà anche per altri cestini".

Le sue parole, tuttavia, non hanno convinto Trezzi. "Le falle dell’igiene urbana a Seregno sono sotto gli occhi di tutti – ha ribattuto -. Un sacco di Comuni a noi vicini hanno più volte sanzionato Gelsia Ambiente per il suo servizio. Con l’aggregazione societaria di Aeb si è perso un servizio che era ottimo e adesso è disastroso. Si lamentano tutti i sindaci. I cestini è inutile rimuoverli. Io, per quelli più problematici, ha chiesto più volte l’uso delle fototrappole per sanzionare i maleducati. Con la vostra decisione, invece, spostate la maleducazione e l’inciviltà in altre strade senza risolvere un problema".

G.G.