
Il consigliere della Lega Edoardo Trezzi protesta contro la decisione del Comune di rimuovere alcuni cestini
Cestini in sciopero, scatta l’ora della polemica: forti critiche, nell’ultima seduta di Consiglio, per l’iniziativa adottata dall’amministrazione nell’intento di educare i cittadini a un utilizzo responsabile. "L’iniziativa dei cestini in sciopero – ha affermato Edoardo Trezzi (Lega) - non solo è stata scopiazzata da altri due Comuni (Massa Lombarda e Bergamo), ma è addirittura fallimentare. Il problema non è stato risolto: chi utilizzava i cestini in modo non corretto, non viene educato togliendo il contenitore. Andrà a gettare i suoi rifiuti in modo improprio da qualche altra parte. Io ho criticato la decisione fin da subito. Non mi aspettato che l’argomento potesse essere trattato anche da giornali e televisioni nazionali: evidentemente la decisione è stata reputata un po’ bizzarra". La critica di Trezzi, tuttavia, riguarda anche altri aspetti: "La campagna innanzitutto non ha nulla di educativo. Semplicemente sono penalizzati i cittadini che pagano le tasse e si comportano come si deve. Non solo: il venerdì mattina in città i maranza lasciano sporcizia di ogni tipo. Intanto i cestini sono in sciopero, ma i rifiuti a terra sono aumentati". Immediata la replica di Bruno Sforna, assessore alle Politiche ambientali: "Evidentemente non viene capito a cosa serve un cestino: serve per piccoli rifiuti, non per quelli domestici. Se è utilizzato in modo improprio, non è vero che gli altri possono usarlo. Mediamente in quei cestini c’erano 5 sacchi al giorno: ora non sono zero, ma solo una ventina al mese, registriamo una forte riduzione". A difendere le scelte ci ha pensato anche il sindaco Alberto Rossi: "Fa sorridere l’idea che si parla di riduzione dei servizi essenziali passando da 800 cestini a 788. Non c’è alcuna contraddizione in quanto è stato fatto. Erano cestini inutili, non si poteva mettere neanche il tovagliolo del gelato. Ora siamo passati da 2.000 sacchetti conferiti al mese a soltanto 20. Per noi questa cosa ha funzionato bene. Questa campagna, magari, servirà anche per altri cestini".
Le sue parole, tuttavia, non hanno convinto Trezzi. "Le falle dell’igiene urbana a Seregno sono sotto gli occhi di tutti – ha ribattuto -. Un sacco di Comuni a noi vicini hanno più volte sanzionato Gelsia Ambiente per il suo servizio. Con l’aggregazione societaria di Aeb si è perso un servizio che era ottimo e adesso è disastroso. Si lamentano tutti i sindaci. I cestini è inutile rimuoverli. Io, per quelli più problematici, ha chiesto più volte l’uso delle fototrappole per sanzionare i maleducati. Con la vostra decisione, invece, spostate la maleducazione e l’inciviltà in altre strade senza risolvere un problema".
G.G.