Sanità, le nomine negli Irccs: Giachetti e Venturi confermati. A Fratelli d’Italia due presidenze

Gli attuali presidenti del Policlinico e del San Matteo di Pavia paiono destinati a restare in sella. Forza Italia non esprimerà nessun capo del Cda. In dirittura d’arrivo il decreto di Fontana

Il governatore Fontana
Il governatore Fontana

È in dirittura d’arrivo il decreto di nomina dei consiglieri d’amministrazione dei quattro Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (in breve: Irccs) della Lombardia il cui mandato è ormai in scadenza. Si tratta, per l’esattezza, dell’ospedale Policlinico, del Neurologico Besta, dell’Istituto Nazionale dei Tumori, tutti e tre a Milano, e del Policlinico San Matteo di Pavia. Ce ne sarebbe un quinto, l’ospedale San Gerardo di Monza, ma i vertici sono stati nominati poco più di un anno fa. A firmare il decreto sarà il presidente della Regione, Attilio Fontana, che vi provvederà nelle prossime ore.

Ieri le nomine, e la scelta politica dei presidenti che saranno poi eletti dal cda, sono state al centro del confronto tra lo stesso governatore e i capidelegazione dei partiti di maggioranza. Stando a quanto trapela, è stato raggiunto l’accordo sul potere di nomina di ciascun partito. A Fratelli d’Italia, nel complesso dei quattro Irccs, spetta scegliere due presidenze e sette consiglieri d’amministrazione. La Lega esprimerà un solo presidente e almeno quattro componenti dei consigli d’amministrazione. Una presidenza anche per Lombardia Ideale, la lista civica di Fontana, a scapito di Forza Italia, che non ne esprimerà alcuna, salvo sorprese dell’ultima ora.

Ai forzisti spetterà, però, indicare quattro consiglieri d’amministrazione, mentre Lombardia Ideale è destinata ad averne uno solo. Da Palazzo Lombardia c’è, però, chi sottolinea l’apprezzamento trasversale di alcui profili in lizza per gli Irccs e, di conseguenza, a non cristallizzarsi sulle spartizioni partitiche. Premesso questo, sembra molto probabile, passando ai nomi, la conferma di due attuali presidenti: Marco Giachetti e Alessandro Venturi. Il primo guida il Policlinico di Milano, il secondo il Policlinico San Matteo di Pavia. Entrambi stimatissimi, entrambi in prima linea nella nuova “Fondazione per il trasferimento tecnologico“ che ha sede nel Milano Innovation District (Mind), entrambi dovrebbero rimanere dove sono. Il primo in quota Lega, il secondo in quota Lombardia Ideale, almeno indicativamente. Per quanto riguarda la presidenza del Besta, il derby interno a FdI sarebbe tra due professioniste che sedevano già nel cda: da una parte Marta Marsilio, economista della Statale, dall’altra Sonia Madonna, per cui sta spingendo la corrente dei meloniani vicina a Mario Mantovani. Lo scarso spazio ottenuto proprio dai mantovaniani nel primo giro di nomine, quello dei direttori generali, potrebbe giocare in favore di Madonna, ma il condizionale è d’obbligo.

Per l’Istituto dei Tumori potrebbe arrivare Carlo Lucchina, storico direttore generale della Sanità nell’ultimo decennio formigoniano, che l’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha voluto tra i suoi consiglieri e nel quale ha ribadito la fiducia l’altro giorno, indicando anticipatamente il funzionario Marco Cozzoli come "il candidato col curriculum migliore" al bando interno per il nuovo direttore del Welfare: "Ha iniziato con uno che si chiama Lucchina, voi lo richiamate come fosse un peccato originale invece per quanto mi riguarda è ancora oggi un numero uno, una garanzia assoluta". Perché la nomina di Lucchina alla presidenza dell’Istituto dei Tumori possa decollare serve, però, il placet di Fratelli d’Italia, a cui spetta, come detto, una seconda presidenza. Ma l’ex ciellino ha le carte in regola per essere cooptato dal primo partito di maggioranza in Lombardia, come già avvenuto per altri.

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