Milano, 7 dicembre 2020 - Ha sciolto il nodo nel giorno di Sant’Ambrogio, il Santo patrono dei milanesi. Il sindaco Giuseppe Sala annuncia la sua ricandidatura in vista delle elezioni comunali del 2021 con un videomessaggio su Instagram. Sullo sfondo un quadro di New York, in basso a destra i quattro Beatles, una delle band preferite dal primo cittadino, Sala ha posto fine con un messaggio social di quattro minuti e 55 secondi a un’attesa sulla sua decisione finale che si protraeva ormai da mesi.

Il videomessaggio è stato registrato ieri mattina a casa del sindaco, in zona Brera, poi il numero uno di Palazzo Marino ha guidato la cerimonia di consegna delle Civiche benemerenza nella Sala Alessi della sede del Comune ma in quei pochi minuti di discorso alla città non ha fatto cenno alla decisione sul bis in Comune. L’annuncio è arrivato all’ora di pranzo con il messaggio social.
La decisione era stata presa da tempo – riferiscono i fedelissimi del primo cittadino – ma Sala, già manager di Expo 2015,  ha aspettato un giorno simbolico per la vita della città per dire che ha voglia di dedicarsi per altri cinque anni al futuro e al cambiamento di Milano, un cambiamento obbligato dall’emergenza sanitaria e dalla crisi economica. Ma ecco i passaggi-chiave del messaggio del sindaco: "In più riprese ho sottolineato che volevo essere totalmente sicuro di avere in me le energie fisiche e mentali indispensabili per impegnarmi per un altro quinquennio. Ora sento che posso farlo, anzi sento che voglio farlo. È per questo che alla fine di questa lunga riflessione ho deciso di ricandidarmi alla carica di sindaco di Milano".

Il primo cittadino, subito dopo, aggiunge: "Sono fiero di aver potuto guidare Milano in un periodo così particolare. Glorioso per i primi quattro anni e difficilissimo nell’ultimo. Sono fiero di come l’ho fatto. Un fatto è che Milano ha vissuto una fase di straordinaria crescita e si è imposta all’attenzione del mondo per la sua attrattività. Un fatto è che la città si sta trasformando dal punto di vista urbanistico e ambientale e della mobilità. Un fatto è che per la prima volta nella sua storia Milano ospiterà le Olimpiadi (i Giochi invernali del 2026, ndr)". Già, ma il passato è ormai un ricordo e il futuro è complicato: "È arrivato il Covid, che ha messo in discussione molto, non tutto. Non tutto perché i valori fondanti di questa meravigliosa città, dalla cultura universitaria alla creatività, dall’imprenditoria all’impegno civico, non spariranno e anzi costituiranno la miscela per ripartire".

La parte finale del messaggio sembra già un manifesto elettorale: "Mi candido a ottenere la vostra fiducia per poter guidare una nuova trasformazione di Milano. Non mi candido per completare il lavoro ma per avviare una nuova fase, che sarà difficile, faticosa, ma che sono convinto riporterà Milano ad essere una città di ispirazione per il nostro Paese, per l’Europa e per il mondo. Sono pronto. A voi decidere. Essendo io convinto che, se non sceglierete me, certamente avrete la possibilità di scegliere altri candidati capaci. Perché così è sempre stato a Milano. Nel frattempo mi impegnerò al massimo fino all’ultimo giorno del mio mandato. Tanti dicono di amare questa città. Io l’ho dimostrato dedicando una parte significativa della mia vita al bene dei milanesi. Sono più di dieci anni che antepongo tutto ciò alla mia vita privata".