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Lombardia, polemica sulle vacanze del Consiglio Regionale: “Assurdo lo stop di 52 giorni per le ferie estive”

L’affondo di Majorino, capogruppo dem: incomprensibile che si chiuda dal 28 al 15 settembre con tanti argomenti importanti da affrontare. Serve una riprogrammazione”

Pierfrancesco Majorino, capogruppo del partito democratico regione Lombardia, durante la seduta del consiglio regionale a Palazzo Pirelli

Pierfrancesco Majorino, capogruppo del partito democratico regione Lombardia, durante la seduta del consiglio regionale a Palazzo Pirelli

Milano, 8 luglio 2025  – Dal 28 luglio al 15 settembre: 52 giorni di chiusura. Troppi, almeno secondo Pierfrancesco Majorino, capogruppo dem in Consiglio Regionale. “Occorre riprogrammare i lavori del Consiglio regionale, è assurdo che con tanti argomenti importanti da affrontare la Regione chiuda dal 28 luglio al 15 settembre, 52 giorni, con le ferie più lunghe di qualsiasi istituzione” ha detto oggi il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale della Lombardia, intervenendo in Aula questa mattina sull’ordine dei lavori.

“Giunta e Consiglio devono avere una organizzazione meno lassista, o meno maliziosamente lassista, dei tempi del Consiglio – ha chiosato l’esponente del Pd – . Oggi si fanno più vacanze e si trattano meno questioni politiche poste dall’opposizione, penso a Fondazione Fiera per fare un esempio”. Majorino ha chiesto la convocazione di una riunione dei capigruppo per riprogrammare i lavori. 

Oggi il Consiglio regionale della Lombardia, in apertura della seduta ha ricordato Emilio Molinari, l'ex consigliere comunale e regionale, eurodeputato e senatore scomparso lo scorso 5 luglio all'età di 85 anni. A commemorarlo il presidente dell'Aula Federico Romani: "I funerali si terranno domani pomeriggio alla Camera del Lavoro di corso di Porta Vittoria", ha commentato Romani, sottolineando in particolare la sua attività e il suo impegno sulle "tematiche di carattere ecologico e anche ambientale". Infine è stato osservato un minuto di silenzio.