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Pirellone, salta il blitz sull’indennità: niente aumento di stipendio per i consiglieri regionali lombardi

Perplessità nella maggioranza, ritirato l’emendamento che prevedeva di adeguare i compensi a quelli delle altre Regioni dopo il taglio del 5% del 2013

Una seduta del Consiglio regionale della Lombardia

Una seduta del Consiglio regionale della Lombardia

Milano, 9 luglio 2025 – L'obiettivo era quello di aumentare di circa 555 euro lordi al mese l'indennità dei consiglieri regionali allineandola a quella delle altre Regioni. Ma il documento portato avanti nella commissione Bilancio della Lombardia è stato ritirato, da quanto si è appreso, anche per i dubbi emersi in maggioranza con le segreterie regionali dei partiti che avrebbero chiesto più tempo per confrontarsi sull'argomento.

Con un emendamento all'assestamento di bilancio i consiglieri regionali volevano allineare i valori complessivi delle loro indennità a quelli stabiliti della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano in attuazione del decreto del 2012 del governo Monti che aveva introdotto misure per il contenimento della spesa pubblica, incluso appunto un tetto all'indennità dei consiglieri. Decreto che la Regione aveva recepito nel 2013 stabilendo però una decurtazione del 5% sulle indennità ripartendo il trattamento tra due voci, l'indennità di carica al 60% e il rimborso forfettario per l'esercizio del mandato al 40%.

La modifica che stavano discutendo i consiglieri in commissione Bilancio, un emendamento che presentava le firme di una parte dell'Ufficio di presidenza, doveva andare a modificare la misura del trattamento, eliminando la decurtazione del 5% rispetto ai tetti massimi stabiliti e portando il trattamento al 55% per l'indennità di carica e al 45% per il rimborso spese per l'esercizio del mandato. Attualmente, l'importo massimo del trattamento economico che spetta al consigliere è di 10.545 euro. La modifica avrebbe portato a a 11.100 per i consiglieri regionali lombardi, allineando così i valori a quelli delle altre Regioni.

Un 'blitz', poi saltato, a poche settimane dalla discussione sul bilancio, simile a quello dei mesi scorsi sulla reintroduzione del 'mini vitalizio’. Il documento è stato quindi ritirato ma non è escluso che da qui a 17 luglio, termine ultimo per presentare gli emendamenti al bilancio, possa essere di nuovo riproposto e discusso per farlo poi approdare in Aula.