Un Salone del Mobile da record: oltre 360 mila ingressi. La presidente Porro: "Lavoriamo in sinergia"

Cala il sipario, ma già annunciata la prossima edizione dall’8 al 13 aprile 2025. Feltrin (Federlegno): "Vetrina unica per piccole e grandi imprese"

Milano – I segnali c’erano già tutti , ma alla fine contano i numeri e il Salone del Mobile ha vinto la sfida, con le sue 361.417 mila presenze, 17,1% in più rispetto all’anno scorso. A conferma di come questa manifestazione sia un punto di riferimento internazionale di un settore chiave per l’economia. "È stata un’edizione da record. Abbiamo registrato risultati eccezionali, grazie alla fiducia di un ecosistema che, ancora una volta, ha riconosciuto alla manifestazione la sua leadership internazionale", commenta Maria Porro, presidente del Salone del Mobile, che dà appuntamento per la prossima edizione dall’8 al 13 aprile 2025. In salita anche il numero di studenti italiani e stranieri che hanno varcato i cancelli della fiera a Rho: 13.556 di cui 8.368 italiani (più 25,5%) per una media di crescita complessiva del 18%, grazie anche ad una politica di riduzione del biglietto d’ingresso e alla proposta per i 25 anni del Salone Satellite, inarrestabile fabbrica di nuovi talenti. E oltre 32 mila le presenze del pubblico nel fine settimana. Il Salone è "ponte di dialogo con le nuove geografie dei mercati", con un ritorno, dice Porro, nella top 15, di Cina, seguita da Germania, Spagna Brasile, Francia, Stati Uniti, Polonia, Russia, Svizzera, Turchia, India, Regno Unito, Corea del Sud, Giapone. 

«Una grande ‘’fabbrica’ ’ di senso e valore durevole, prodotto e occupazione, cultura materiale e immateriale" aggiunge la presidente. "Nel percorso di re-design del format e delle esperienze, abbiamo sempre mantenuto al centro sia la manifattura industriale sia i visitatori, cercando di stimolare gli uni e gli altri con un programma culturale di primissimo piano". E ora solo qualche giorno di pausa ma poi tutta la "macchina" del Salone si rimette a progettare la prossima edizione. "Abbiamo già iniziato – conferma Maria Porro – con la consapevolezza che il Salone del Mobile è un’opportunità per tutti, per la filiera del legno-arredo, per Milano e per il sistema Made in Italy nel suo complesso". Certo, nulla è dato per sempre se non si "continua lavorare insieme, grandi e piccoli, aziende e istituzioni, ricordandoci la formidabile intuizione che ci guida da 62 edizioni: fare ed essere comunità. Il mio grazie va a tutti coloro che hanno reso questa sfida non solo possibile ma concreta, inclusiva, scintillante. Come il velluto blu delle Thinking Room di David Lynch, omaggio al pensiero generativo che muove il mondo".

Anche il presidente di Federlegno, Claudio Feltrin è visibilmente soddisfatto. "Ancora una volta gli imprenditori hanno accettato la sfida – sottolinea – dopo ben 62 anni, possiamo dire con certezza di essere i leader indiscussi, capaci di attrarre nei padiglioni di Fiera Milano, Rho il design di tutto il mondo, confermando il Salone di Milano come la fiera di settore più importante a livello internazionale". Il segreto? Secondo Feltrin, è dato da "genio, visione, determinazione e quell’irripetibile artigianalità industriale che solo i nostri prodotti sanno esprimere". E aggiunge: "Sono le aziende e la filiera del legno-arredo il motore economico di questo ennesimo successo di cui andiamo orgogliosi e che è nostro dovere continuare a valorizzare, quale espressione del grande sistema che è il design italiano. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo consapevoli che il Salone del Mobile è prima di tutto una fiera di business che consente, anche ai più piccoli, di mostrarsi a un pubblico così vasto e specializzato, che difficilmente sarebbero in grado di raggiungere singolarmente".