Incidente a Vermezzo con Zelo, donna investita sulle strisce pedonali: morta sul colpo Maria Vincenza Simone

La 68enne stava attraversando via Piave per prendere l’autobus quando è stata travolta: il conducente dei veicolo non è riuscito a frenare in tempo

Vermezzo con Zelo, il luogo dell'incidente (Google earth)

Vermezzo con Zelo, il luogo dell'incidente (Google earth)

Milano, 22 settembre 2023 – Un altro tragico incidente stradale, questa mattina, poco prima delle 7, a Vermezzo con Zelo, nel Milanese: una donna è morta dopo essere stata investita da un’auto in via Piave mentre era sulle strisce pedonali. La vittima si chiama Maria Vincenza Simone, 68 anni, originaria di San Giuliano di Puglia (Campobasso), ma residente da molti anni a Vermezzo.

La dinamica

In base alla prima ricostruzione dei carabinieri di Assago la donna stava correndo per raggiungere l’autobus quando è stata travolta da un’auto. Al momento dell’investimento la pensionata si trovava sulle strisce pedonali ma il conducente del veicolo non è riuscito a frenare in tempo. 

Omicidio stradale

L'uomo che ha investito e ucciso Maria Vincenza Simone, è un agricoltore della zona di 32 anni che è stato subito sottoposto all'alcoltest, che è risultato negativo. L’uomo è stato denunciato per omicidio stradale e la sua vettura è stata posta sotto sequestro dai carabinieri.

I soccorsi

Il guidatore della vettura è immediatamente sceso a prestare soccorso alla 68enne. Alla pensionata è stato anche praticato un massaggio cardiaco da un altro automobilista che passava dal luogo dell’incidente e si è fermato per provare a rianimare la vittima. Subito dopo sono arrivate un’ambulanza e un’auto medica del 118, ma per la signora non c’è stato nulla da fare: è morta praticamente sul colpo.

I rilievi

Sul posto anche i carabinieri di Abbiategrasso chsi stanno occupando di tutti i rilievi del caso e di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Ennesimo incidente

Si tratta, purtroppo, dell’ennesimo fatto di sangue che vede vittima un pedone. Soltanto nella città di Milano da gennaio a oggi sono infatti morte otto persone. Oltre a cinque ciclisti uccisi. 

Il 9 febbraio scorso è morta la novantacinquenne Angela Bisceglia, che, appena uscita dal palazzo in cui viveva in via Valassina, è stata investita da un furgone che stava facendo retromarcia sul marciapiedi; anche in quel caso, non c’è stato nulla da fare per l’anziana. Meno di un mese dopo, il 7 marzo, è toccato a Federico Cafarella: il 25enne ha perso la vita travolto da un bus dell'Atm mentre attraversava la strada in via Arici.

Il 15 luglio, in viale Fulvio Testi, una moto ha investito il 75enne Luciano Avigliano, deceduto praticamente sul colpo. L’1 agosto, invece, ha perso la vita Karl Nasr, 18enne libanese in vacanza in città con i genitori, schiacciato contro un palo da una supercar in viale Umbria. Vesro fine mese, il 28 agosto, l'89enne Nicola Zezza è morto dopo lo scontro con un taxi in via Pecorari.

L’8 settembre ha perso la vita una 77enne, finita sotto un'auto che si è ribaltata dopo uno scontro con un altra macchina, all’angolo tra via Inganni e via Lorenteggio. Il 17 settembre è toccato al 28enne Vassil Facchetti: il giovane è stato investito da una Mercedes in viale Jenner dopo una serata in discoteca con gli amici. Il guidatore, un 30enne, era scappato e aveva finto il furto dell’auto. Ma circa 16 ore si è consegnato alle forze dell’ordine e ha ammesso quanto accaduto. Il giorno dopo, in via Trasimeno, la 75enne Nina Pansini è stata uccisa da un camion dell'Amsa.