REDAZIONE MILANO

"Una giornata di pioggia riempie 1.930 stadi San Siro"

Cambiamento climatico, la mappa del rischio in provincia di Città Metropolitana. "Una giornata di pioggia estiva sul territorio oggi...

Cambiamento climatico, la mappa del rischio in provincia di Città Metropolitana. "Una giornata di pioggia estiva sul territorio oggi...

Cambiamento climatico, la mappa del rischio in provincia di Città Metropolitana. "Una giornata di pioggia estiva sul territorio oggi...

Cambiamento climatico, la mappa del rischio in provincia di Città Metropolitana. "Una giornata di pioggia estiva sul territorio oggi riempie 1.930 stadi di San Siro", un esempio che rende l’idea. Cento anni fa pioveva 95 giorni l’anno, oggi 79. "Si è perso, in media, un giorno di pioggia ogni sei anni – fa sapere l’ex provincia – senza contare “l’effetto ruscellamento“ più forte nel Nord-Est Milano".

Il cemento non permette l’assorbimento dell’acqua e la fa scorrere mandando in tilt le fognature. Questi i dati salienti elaborati dal Servizio Sviluppo sostenibile dell’Area Ambiente e Tutela del Territorio di Palazzo Isimbardi attraverso il portale Territori resilienti e le piattaforme sviluppate in collaborazione con Fondazione Osservatorio meteorologico Milano Duomo che ha fornito i dati chiave per le analisi climatologiche locali.

Va detto che in un anno la pioggia nell’area metropolitana ammonta oltre un miliardo e mezzo di metri cubi. Le analisi spiegano perché i temporali adesso fanno così paura, fra i dati da tenere in considerazione anche la distribuzione geografica delle precipitazioni: a Nord del territorio piove più che a Sud, 1.200 millimetri contro i 710 circa all’anno. Combinando tutti i fattori è possibile capire perché, negli ultimi anni, eventi meteo intensi causano allagamenti.

Il più drammatico l’anno scorso a Bellinzago e Gessate, una vera e propria alluvione. In media il terreno nella Città metropolitana rifiuta l’84% dell’acqua caduta, con quasi 20 milioni di metri cubi che ruscellano (pari a 7.938 piscine olimpioniche). Scenari che hanno spinto Palazzo Isimbardi a mettere a punto soluzioni. La parola chiave è "permeabilizzazione".

L’esempio è il progetto Città Spugna finanziato dal Pnrr, che "ha lanciato interventi di drenaggio di bioritenzione, attraverso l’uso di soluzioni naturali che trattengono le acque in eccesso e favoriscono l’assorbimento delle piogge". Un obiettivo che si raggiunge anche con la forestazione urbana: più aree verdi per contrastare il fenomeno delle isole di calore e contrastare lo scorrimento. "Una maggiore sostenibilità ambientale nei piani di sviluppo e crescita del territorio – spiega l’ex provincia – oltre ad azioni di risposta in emergenza".

Bar.Cal.