Smog a Milano e in Lombardia, convocato il consiglio straordinario regionale sulla qualità dell'aria

Dopo l’allarme dei giorni scorsi, le diverse parti politiche sono chiamate a discutere le azioni per contrastare l’inquinamento

La skyline di Milano

La skyline di Milano

Milano, 22 febbraio 2024 – Nella settimana in cui l’allerta smog ha preoccupato cittadini e istituzioni, Regione Lombardia ha scelto di convocare un consiglio regionale per discutere della qualità dell’aria che respirano milanesi e lombardi. Martedì si terrà la seduta straordinaria del Consiglio dopo che l’allarme dei giorni passati ha fatto scattare le misure antismog di primo livello in nove province su 12.

La convocazione straordinaria del consiglio regionale

La convocazione è arrivata oggi ai consiglieri. All'ordine del giorno il "dibattito in ordine alle azioni di Regione Lombardia sulla qualità dell'aria" e comunicazioni dell'assessore all'Ambiente Giorgio Maione.

Anche le opposizioni sono soddisfatte della scelta di convocare il consiglio, in particolare Patto civico che aveva chiesto la seduta "già martedì scorso e per iscritto questa mattina" come ha ricordato la capogruppo Michela Palestra.

"L'aria a Milano e in Lombardia - hanno aggiunto Palestra e il consigliere Luca Paladini - continua ad essere irrespirabile. È arrivato il momento di avere politiche certe sulle azioni che Regione Lombardia deve mettere in campo per limitare i danni". 

La qualità dell’aria in Lombardia

L’allarme (e le polemiche) sono sorte a seguito di un’indagine svolta da IQAir, un sito svizzero che da molti non è stato preso come metro di giudizio autorevole. Giuseppe Sala, il sindaco di Milano, aveva espresso dubbi circa la veridicità dei dati, appellandosi ai dati certi dell’Arpa.

Intervistato dal GiornoGuido Lanzani, responsabile della Qualità dell’aria dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) della Lombardia, ha evidenziato che neanche con le migliori tecnologie si riuscirebbe ad rientrare nei parametri richiesti dall’Oms: questo perché di base la Lombardia deve fare i conti con una morfologia che rema contro la possibilità di avere aria pulita.

La “conca” entro cui si trova incastonata la Pianura Padana è il primo motivo per cui l’aria rimane ferma: nonostante questo le stime nel tempo hanno dato ragione alle innovazioni e agli sforzi di istituzioni e cittadini, che nel tempo hanno cercato ogni via possibile per abbassare i livelli di inquinamento

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