Mozione di sfiducia ignorata, la ‘negazionista’ Lucia Lo Palo evita la cacciata: "Ringrazio il governatore Fontana"

La presidente dell’Arpa esprime la sua gratitudine alla Giunta che l’ha difesa nonostante il voto del Consiglio. Majorino, capogruppo del Pd, insiste: "Figura oggettivamente screditata. Ha contro parte del centrodestra"

Lucia Lo Palo

Lucia Lo Palo

Lucia Lo Palo, presidente dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA), rompe il silenzio. E lo fa per esprimere la propria gratitudine al governatore lombardo, Attilio Fontana, e a tutto il suo esecutivo per non aver assecondato la mozione, pur approvata dal Consiglio regionale, con la quale si invitava proprio Fontana e i suoi assessori a valutare di revocare l’incarico a Lo Palo a cause delle dichiarazioni rese sul cambiamento climatico, un fenomeno al quale, a detta della numero uno dell’Arpa, l’uomo non avrebbe contribuito. "Ringrazio il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e tutta la Giunta per avere confermato la fiducia nel mio ruolo a capo dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Lombardia" si è limiata a dire Lo Palo ieri.

Poche parole ma sufficienti a provocare la reazione delle opposizioni che, già martedì in Consiglio regionale, una volta appresa la volontà della maggioranza di non dare alcun seguito alla mozione, avevano protesto al grido "vergogna, vergogna" costringendo così alla temporanea sospensione dei lavori dell’Aula. "Lo Palo ringrazia giustamente Fontana – commenta Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd –. Solo Fontana, infatti, può dotarsi alla guida di Arpa di una figura oggettivamente screditata, collocata lì per ragioni di fedeltà politica e sfiduciata dal Consiglio regionale da una maggioranza di consiglieri tra cui anche compagni della stessa coalizione di cui Lo Palo fa parte".

A proposito di questioni ambientali, ieri si è tenuta l’audizione – richiesta dalla consigliera regionale del Patto Civico, Michela Palestra – per l’istituzione di un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Brughiere di Malpensa e Lonate”. Un’opportunità per ascoltare le ragioni della necessità di realizzare un SIC e approfondire la questione sulla base degli studi scientifici condotti da figure di alto profilo convocate questa mattina al tavolo di discussione. "Tutti gli studi citati e l’investimento di risorse sul piano nazionale ed europeo per l’approfondimento sulle Brughiere Malpensa e Lonate hanno sottolineato l’unicità dell’area, importantissima dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Gli esperti evidenziano la valenza straordinaria della zona sotto il profilo della biodiversità, con habitat e specie che vanno assolutamente tutelate" si legge nella nota diramata dopo l’audizione.

L’area della brughiera è stata poi ritenuta centrale anche per il suo ruolo di sentinella dei cambiamenti climatici. "Un valore inestimabile dal punto di vista della segnalazione dei possibili pericoli causati dalla crisi climatica e che in questo ultimo periodo continuano a preoccupare", continuano gli esperti. Le analisi hanno evidenziato come quelli individuati nella brughiera siano habitat non ricostruibili: "Non è pensabile andare a ricostruire artificiosamente ambienti di questo tipo in altre aree". Temi, questi, particolarmente sensibili considerati i progetti di ampliamento dell’area cargo di Malpensa.

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