
Il parroco Joseph Hili benedice la targa dedicata alla piccola Diana Dietro il sindaco Marco Segala e accanto a lui a sinistra Viviana Pifferi (zia della piccola)
"Eppure resta che qualcosa è accaduto. Forse un niente, che è tutto". Da oggi in poi, un verso di Eugenio Montale contribuirà a ricordare Diana Pifferi, la bimba di 18 mesi morta di stenti nel luglio 2022 dopo che la madre, Alessia Pifferi, l’ha abbandonata in casa per sei giorni consecutivi, in un appartamento di Ponte Lambro a Milano. Il pensiero del poeta è inciso sulla pietra commemorativa con la quale un parchetto di San Giuliano, quello di via Indipendenza a Borgolombardo, è stato intitolato alla piccola.
Dolore, raccoglimento e commozione nella cerimonia che, ieri alle 12, ha chiamato a raccolta autorità locali e cittadini per lo scoprimento della targa, a tre anni da una vicenda rimasta profondamente impressa nell’immaginario collettivo. Così San Giuliano, Comune dove risiede la zia materna di Diana, Viviana Pifferi (presente all’intitolazione).
E dove la piccola è tumulata nel cimitero cittadino, vuole perpetrare il ricordo della bambina, con un invito "ad essere sempre comunità e non voltarci dall’altra parte, quando ci sono situazioni che non ci convincono - ha detto il sindaco di San Giuliano Marco Segala durante la cerimonia -. Le modalità con le quali Diana è stata lasciata morire spingono ad interrogarci. Ognuno di noi può fare qualcosa, affinché questi fatti non accadano più. Essere cittadini responsabili: è questo il messaggio che Diana, con la sua scomparsa, ha lasciato in eredità".
L’intitolazione del parco fa seguito ad una mozione che, approvata all’unanimità dal consiglio comunale di San Giuliano, ha messo nero su bianco la volontà di dedicare uno spazio pubblico alla bimba, la cui vicenda, pur a distanza di tempo, non smette di scuotere l’opinione pubblica, dentro e fuori il territorio. Per la morte della figlia, Alessia Pifferi è stata condannata all’ergastolo (in primo grado).