Giovanni, morto vicino a Sky. Viaggio tra gli zombie di Rogoredo: “Dopo la sua morte lo spaccio si è fermato 4 ore”

Indagine sul decesso del 34enne bloccato dai vigilantes della sede del colosso televisivo. "Viveva qui in un palazzo abbandonato", racconta un tossico. I prezzi delle dosi sono crollati: "Mix di sostanze sintetiche letali"

Tossicodipendenti a Rogoredo

Tossicodipendenti a Rogoredo

Milano, 22 agosto 2023  – Una sagoma spunta da lontano. Si avvicina. Canottiera scura, pantaloncini, zaino. Il sole del primo pomeriggio che rende ancora più infuocata una striscia di terra accanto a una spianata d’asfalto illumina il volto di un giovane che avrà sì e no 30 anni. Un altro salta in sella alla sua bici e schizza via. I suoi lineamenti non si distinguono mentre è in movimento. Il viavai di tossicodipendenti a Rogoredo non si ferma: si vede da una piazzola accanto al raccordo dell’Autostrada del Sole.

Il viavai di tossicodipendenti a Rogoredo
Il viavai di tossicodipendenti a Rogoredo

Da via Orwell i “fantasmi” a caccia di eroina e cocaina a Milano, uomini e donne, raggiungono attraverso l’apertura di un deposito un corridoio a cielo aperto che porta a una distesa di vegetazione sotto il cavalcavia. Dopo essersi riforniti dai pusher tornano indietro. In tre minuti, dieci persone. Più di tre al minuto. E si moltiplicano man mano che si avvicina la notte.

Il viavai di tossicodipendenti a Rogoredo
Il viavai di tossicodipendenti a Rogoredo

Su una lastra verde, qualcuno ha scritto “Tossici” con la vernice spray, quasi a indicare una delle piazze di spaccio alternative che resistono dal 2019, da quando l’ex Boschetto della droga di via Sant’Arialdo è stato ripulito grazie alla stretta sui controlli imposti dalla Prefettura.

La scritta 'tossici' a Rogoredo
La scritta 'tossici' a Rogoredo

Ma gli “zombie” non sono spariti: le compravendite si sono spostate verso San Donato. E se cinque anni fa il muro di cemento costruito per bloccare l’accesso da via Orwell era stato squarciato più volte, ora è in piedi ma chi è in cerca di droga sa come aggirarlo. Altro punto battuto è in via Sant’Arialdo: basta scavalcare una staccionata e perdersi tra le piante, passando dai binari e rischiando la vita perché in un attimo ci si ritrova accanto ai treni dell’Alta velocità.

Il viavai di tossicodipendenti a Rogoredo
Il viavai di tossicodipendenti a Rogoredo

Un mesa fa, l’ennesima croce: un eroinomane è stato travolto da un treno mentre stava andando a procurarsi una dose dagli spacciatori di “nera". È successo nel pieno pomeriggio: l’uomo non si è accorto che stava arrivando un convoglio diretto a Ventimiglia con più di 400 passeggeri a bordo. E non ha avuto scampo.

"Un’altra vittima", riflette lo psicologo Simone Feder, volontario del “Team Rogoredo” che unisce realtà come Casa del giovane, La centralina, Cisom, Vispe e Milano Sospesa. E mentre ora in tutto il mondo si parla della lotta americana alla “droga zombie” conosciuta anche come Tranq, fatale mix dell’oppiaceo sintetico Fentanyl con la xilazina, che ha quadruplicato i decessi dal 2019, "seppure qui non abbiamo riscontrato tracce di questo cocktail letale, siamo comunque in emergenza – continua Feder – perché gli oppiacei sintetici sono utilizzati sempre di più per tagliare eroina e cocaina. Il risultato è che vediamo sempre più persone con la pelle consumata da piaghe e ferite. Io conoscevo l’uomo che è stato investito dal treno: lo avevo curato la sera prima, e sulla testa aveva quei segni. La situazione è preoccupante dal punto di vista sanitario e di sicurezza perché gli oppiacei sintetici causano anche alterazioni a livello psichico e possono pure portare ad aggressività".

Piaghe e ferite dei tossicodipendenti
Piaghe e ferite dei tossicodipendenti

Altra conseguenza del fatto che le dosi siano sempre meno pure è il crollo dei prezzi e quindi un maggiore incentivo all’acquisto. Lo racconta uno dei “fantasmi“, con una premessa: "Io fumo e non mi inietto nulla. Fino a 4 mesi fa, l’eroina costava 20 euro al grammo, ora 14 euro. Ma il principio attivo è pochissimo, la tagliano con qualsiasi cosa: anche con la gomma". La cocaina invece "andava a 80 euro a grammo fino a 3 mesi fa. Ora si è abbassata a 45 o 50 euro. Per “tre punti" (che significa 0,3 grammi) bastano 15 euro. E c’è chi fa miscugli letali. Come Giovanni".

Piaghe e ferite dei tossicodipendenti
Piaghe e ferite dei tossicodipendenti

Giovanni Sala, il 34enne morto dopo essere stato bloccato dai vigilanti mentre tentava di entrare nella sede Sky. "Lo conoscevo, mi stava simpatico. Lui aveva il brutto vizio dello speedball , cioè si iniettava una combinazione di eroina e cocaina. Tagliate con sostanze scadenti. L’eroina si scalda, la cocaina no. Si mescolano insieme e poi si iniettano. L’effetto è devastante, causa alterazioni pesanti. Era già stato male una volta". A Rogoredo "lo vedevamo da un paio d’anni. Viveva in un palazzo abbandonato della zona con altri tossici. Quando abbiamo saputo della sua morte, lo spaccio si è fermato per 4 ore. Per ricordare Giovanni, uno di noi".

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