LAURA LANA
Cronaca

Sesto, omicidio di via Pisa. Il sindaco Di Stefano: “Milano scarica la criminalità sull’hinterland”

Escalation di casi di violenza sul territorio, secondo il primo cittadino si tratta di "delinquenza di importazione". E chiede un incontro urgente con Prefetto e Questore

I carabinieri sul luogo della resa dei conti

I carabinieri sul luogo della resa dei conti

Sesto San Giovanni (Milano), 24 ottobre 2023 – Ha chiesto un incontro urgente con Prefetto e Questore di Milano il sindaco Roberto Di Stefano, dopo l’omicidio di ieri sera, lunedì 23 ottobre, in via Pisa che ha visto i carabinieri della Compagnia di Sesto emettere il primo fermo nella serata di oggi, martedì 24 ottobre.

“La questione è ampia. Siamo partiti dall’aggressione di piazza Trento e Trieste, poi abbiamo avuto l’egiziano senza fissa dimora che ha violentato un’anziana di 89 anni e arrivava da Milano, l’accoltellamento fuori dal Glass tra peruviani sempre di Milano, il terrorista dell’Isis che ha peregrinato in giro e per un po’ è stato a Sesto. Fino a ieri con le bande che si contendono la zona per la droga”. Tutto in neanche due mesi.

Di “malviventi di importazione” parla però il sindaco Di Stefano. “Tutti questi soggetti arrivano da Milano. La banda del parco di ieri gravita attorno a Cologno. Insomma, non sono stanziali a Sesto. Cos’è successo? Che nell’ultimo mese Milano, che per 12 anni ha portato avanti politiche da ‘dentro tutti’, negando ogni problema sicurezza, ha iniziato ad aumentare la pressione”. Secondo il primo cittadino sestese, i controlli del capoluogo hanno esportato bande e singoli banditi sull’hinterland. “Abbiamo visto pochi giorni fa la pagliacciata del video su Gotham City, fatto un po’ per lanciare il gruppo musicale e un po’ per sdrammatizzare. Lui ha creato una polveriera e ora sta correndo ai ripari. Ma come per Area B ci ha scaricato i pendolari, adesso sta scaricando sull’hinterland la criminalità”.

Sesto città dei daspo (160 all’anno in media), dei security point con la polizia locale in ogni quartiere anche a piedi, del turno notturno dei ghisa. Della camionetta dell’esercito e delle ordinanze anti mala-movida. Ma non basta. L’opposizione sestese in coro oggi chiede misure straordinarie (“Basta slogan e scaricabarile”, dicono i Dem). “Sesto sta vivendo la stessa situazione di San Donato, Rozzano, Rho, Cologno – ribadisce Di Stefano -. Oggi ho chiesto con urgenza la convocazione in Prefettura del coordinamento per la sicurezza e mi hanno dato appuntamento nei prossimi giorni Prefetto e Questore. Stiamo anche pensando come sindaci di creare una cordata per andare in Prefettura”.

Da soli i Comuni non ce la possono fare. “Se spingi fuori dal capoluogo tutti i pregiudicati, da noi si fanno le balieu parigine. Non è difficile da capire. E noi non abbiamo la forza e le risorse per controllare ogni parte del territorio ogni ora del giorno e della notte con questo ulteriore carico di delinquenza non stanziale. Quindi, se la coperta è corta, allora che si tolgano pattuglie a Milano per metterle in periferia. Non possiamo essere il ricettacolo di spacciatori, violentatori e bande di latinos”. Troppo grave quello è successo in via Pisa, un morto e due feriti tra le case del Parco della Media Valle del Lambro. “Lì è andata in scena una guerra per contendersi una piazza di spaccio tra una banda che, ci dicono, giri su Cologno Monzese e chi ha avuto la peggio che, probabilmente, aveva iniziato a spostarsi e a sovrapporsi all’altra”.