Omicidio di Sofia Castelli, l’ex fidanzato assassino Zakaria rischia l’ergastolo: a gennaio processo in Assise

Cologno Monzese, Atqaoui ha ucciso la studentessa 20enne infierendo con un coltello da cucina, dopo essere sbucato da un armadio nella sua casa. La Procura di Monza gli contesta l'omicidio con le aggravanti dei futili motivi, della premeditazione e dell'uso del "mezzo insidioso"

Cologno Monzese (Milano), 22 Dicembre 2023 - Rischia l'ergastolo Zakaria Atqaoui, l'ex fidanzato di Sofia Castelli che nelle prime ore del mattino dello scorso 29 luglio è sbucato dall'armadio di casa sua a Cologno Monzese e l'ha uccisa colpendola con un coltello da cucina. Il 23enne italo-marocchino verrà processato il 19 gennaio dalla Corte di Assise di Monza.

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Per lui, ancora detenuto in carcere, la Procura di Monza ha chiesto il giudizio immediato contestandogli l'omicidio con le aggravanti dei futili motivi, della premeditazione e dell'uso del "mezzo insidioso". Aggravanti che impediscono di avvalersi del processo con il rito abbreviato quindi al dibattimento in Assise la pena massima prevista è l'ergastolo. Era stato lo stesso Atqaoui la mattina dell'omicidio a fermare una pattuglia della polizia locale e, ancora sporco di sangue, a a confessare di avere ucciso la ex.

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La notte precedente, Sofia Castelli era stata a ballare al The Beach, un locale della periferia est di Milano. Raggiunta ormai l'alba, la 20enne aveva deciso di ospitare a casa sua, a Cologno Monzese, una delle sue amiche più strette dato che la sua famiglia era fuori per qualche giorno. Arrivate all'abitazione, le due si sono coricate in due stanze diverse visto che avrebbero dovuto svegliarsi in orari diversi. Nell'armadio della 20enne, però, si era già nascosto alcune ore prima il suo ex fidanzato e aveva con sé l'arma presa dalla cucina con cui l'ha poi uccisa.

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