
L’Oasi del Wwf, uno degli interventi finanziati dal salvadanaio delle compensazioni
L’Oasi del WWF a Pozzuolo Martesana realizzata sulle ceneri della cava di prestito autostradale, e il restauro a Melzo della Cascina Triulza a Melzo: sono gli interventi fiore all’occhiello finanziati dal salvadanaio delle compensazioni per la Teem. Così come la riqualificazione di scuole e strutture pubbliche, i chilometri di piste ciclabili (fra cui quella salvavita fra Gorgonzola e Melzo), e ai confini con il Lodigiano il prezioso restauro del santuario bramantesco di Rossate, nel cuore delle campagne di Lavagna. Interventi frutto, perlopiù, di accordi fra concessionaria e Comuni, a fronte, in alcuni casi, di modifiche progettuali: come a Melzo e Pozzuolo, dove, in corso progettazione, un previsto attraversamento a raso fu sostituito da un impattante cavalcavia. Interventi fiore all’occhiello, e occasioni mancate.
Sul famoso "protocollo del ferro" del 2007 fu scritta a chiare lettere la riqualificazione delle stazioni della metropolitana 2 fra Gobba e Gessate, attesa già allora da molti anni. L’intervento è stato realizzato oltre quindici anni dopo, con i finanziamenti del piano periferie. La compensazione territoriale più contestata quella della "variantina" all’altezza della rotonda di Villa Fornaci a Gessate. Realizzata con compensazioni Teem per oltre un milione di euro, fu ostacolata da un comitato cittadino e oggetto di segnalazioni alla Corte dei Conti, senza seguito. Nella libro Teem in area Martesana anche una vicenda curiosa, quella della mancata realizzazione del "Terrazzo sul Martesana", uno dei progetti speciali destinati a restituire, a fronte della realizzazione dell’autostrada, territorio fruibile e verde. Il parco avrebbe dovuto essere realizzato a ridosso della Padana superiore, sul lungo naviglio fra Gorgonzola e Gessate. A finanziamento disponibile, il percorso si arenò sulla mancata disponibilità dei Comuni ad accollarsene, per motivi di sicurezza e costi, la gestione. Oggi l’area "terrazzo mancato" è cintata e inaccessibile, manutenuta, per verde e sfalci, dal consorzio Est Ticino Villoresi. L’eredità più significativa, e per molti la più critica, è quella invece sotto gli occhi di tutti. L’arrivo delle nuove autostrade fu dieci anni fa grimaldello per la logistica, oggi “padrona” in particolare nella zona del Melzese delle aree produttive frontaliere.
Monica Autunno