MARIANNA VAZZANA
Cronaca

Nuove tariffe nei musei. Aumenti fino a 15 euro. Il centrodestra attacca

La cifra d’accesso nei poli civici sarà differenziata

I turisti superano i 9 milioni all’anno

I turisti superano i 9 milioni all’anno

Nuove tariffe in vista per i musei civici della città, con aumenti fino a 15 euro. Se n’è discusso ieri in commissione Cultura e l’obiettivo è partire da settembre, come ha spiegato l’assessore Tommaso Sacchi. Di quanto saranno, gli aumenti? La cifra, differente per ogni museo, sarà stabilita dalla Giunta entro un intervallo deciso dal Consiglio comunale. Previsto un minimo di 5 e un massimo di 15 euro per gli attuali sei poli a pagamento (Musei del Castello Sforzesco, Museo del Novecento, Museo di Storia naturale, Acquario civico, Gam e Museo archeologico) e dal 2026 saranno a pagamento anche gli istituti che ora sono gratuiti come Mudec collezione permanente, Museo del Risorgimento, Palazzo Morandi, Casa Boschi Di Stefano. L’incasso annuale dalla vendita dei biglietti ammonta a 3 milioni di euro e con questo nuovo sistema la previsione è di incrementare gli incassi di 2 milioni all’anno. Nel 2014 la tariffa era passata da 3 euro a 5 per tutti i musei.

Ora, perché questa decisione? Le tariffe dei musei civici, nonostante gli investimenti del Comune per l’ammodernamento e la crescita dei turisti che hanno superato i 9 milioni all’anno, sono rimaste molto basse. Anche per valorizzare le tante donazioni di opere, per un valore di quasi 20 milioni, arrivate dai privati, e gli investimenti fatti dal Comune a livello infrastrutturale, per 32 milioni dal 2021 al 2026, il Comune vuole aumentare le tariffe. E rimarrà invariato il costo della Milano Museo Card a 15 euro all’anno, con visita libera e illimitata a tutte le strutture. Con le nuove tariffe "non abbiamo tirato il collo a nessuno – ha detto Sacchi – consapevoli di proteggere le categorie più fragili". Ma l’opposizione attacca. "Una scelta scellerata – sottolinea Samuele Piscina, consigliere comunale e segretario provinciale della Lega –: con rincari fino al 300% la sinistra distrugge la cultura". Ancora: "La cultura non è sicuramente una priorità per la sinistra milanese dei salotti", evidenzia il capogruppo di FdI Riccardo Truppo.

Invece il consigliere di Forza Italia Alessandro De Chirico pensa che "aumentare le tariffe adeguandole alle altre città italiane ed europee non sia una eresia". Auspica però "che i ricavi futuri vengano utilizzati per finanziare progetti educativi e inclusivi, per migliorare l’accessibilità museale per persone con disabilità e per il personale".

M.V.