Multe stradali con il conto corrente sbagliato: 10mila verbali a rischio a Milano. Ecco il numero giusto

I bollettini sono stati bloccati in tempo. Il caso non riguarda le contravvenzioni per divieto di sosta

Da tempo vigili e ausiliari della sosta non lasciano più l’avviso di multa sul parabrezza

Da tempo vigili e ausiliari della sosta non lasciano più l’avviso di multa sul parabrezza

Milano, 3 gennaio 2024 –  Circa 10mila verbali di contestazione per violazioni al Codice della strada o ai regolamenti comunali sono stati distribuiti dal Comune ai comandi della polizia locale di Milano con il numero sbagliato del conto corrente a cui il multato deve versare il dovuto.

La segnalazione arriva dai sindacati dei ghisa, che allo stesso tempo fanno sapere che l'amministrazione si sarebbe accorta in tempo dell'errore e che avrebbe chiesto ai vigili di modificare il numero al momento della consegna, così da evitare che i cittadini inviino soldi al conto sbagliato.

Che tipo di verbali sono

I verbali di contestazione vengono notificati a mano ai trasgressori in caso di violazioni riscontrate di persona (esempio: un automobilista che passa col semaforo rosso); il caso non riguarda invece le contravvenzioni per divieto di sosta, che da tempo vengono inviate a casa senza avviso di infrazione lasciato sul parabrezza della macchina.

Bollettini bloccati

Dal Comando della polizia locale fanno sapere che i bollettini per il pagamento della sanzione errati sono stati bloccati e che i cittadini non li riceveranno. Inoltre, da via Beccaria precisano che non ci saranno correzioni a penna sui bollettini col conto corrente.

La polemica sindacale

Nel caso in cui l'errore nella numerazione (il conto corrente giusto è il numero 256271, quello errato 257261) non fosse stato intercettato, "il cittadino avrebbe pagato la multa convinto di aver saldato, e invece ciò non sarebbe avvenuto", riflette Giovanni Molisse di Fp Cgil. "Si tratta dell'ennesimo esempio della disorganizzazione che regna in via Beccaria da diverso tempo", attacca il segretario provinciale del Csa Orfeo Mastantuono. "Dopo l'errore dei calendari 2024, con il mese di novembre con 31 giorni e quello di dicembre con 30, ecco un altro errore colossale", aggiunge Gianmarco Aiello della Uil.

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