Milano, la linea difensiva del trapper Shiva al Riesame: “Non ha sparato per uccidere. Aggredito da personaggi pericolosissimi”

Il giovane artista è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dopo la sparatoria davanti alla sua casa discografica a Settimo Milanese che l’ha visto protagonista

Andrea Arrigoni, 24 anni, meglio noto come Shiva, trapper di grande successo tra i giovanissimi, “non ha sparato per uccidere”, ma anzi ha subito un'aggressione da due "personaggi pericolosissimi” da cui si è difeso. Lo hanno sostenuto i legali del 24enne nell'udienza davanti al Tribunale del Riesame di Milano, al quale hanno chiesto di revocare l'ordinanza con cui il giovane è finito in carcere lo scorso 26 ottobre, accusato di tentato omicidio.

Shiva (oggi non presente in aula), come ricostruito nelle indagini della Squadra mobile coordinate dal pm Daniela Bartolucci e nell'ordinanza del gip Stefania Donadeo, l'11 luglio scorso, davanti alla sua casa discografica a Settimo Milanese, sparò alle gambe “più volte” all'indirizzo di due rivali del gruppo Seven Zoo di un altro trapper, Rondo da Sosa, ossia contro Alessandro Maria Rossi, 25 anni, e Walter Pugliesi, 30 anni, due lottatori di mma (arti marziali miste), “puntando i corpi e colpendoli mentre erano in fuga”.

Sparò alle gambe di due giovani, arrestato il rapper Shiva
Sparò alle gambe di due giovani, arrestato il rapper Shiva

I difensori di Shiva, i legali Daniele Barelli e Marco Campora, oltre a chiarire che quei colpi non erano indirizzati ad organi vitali, hanno messo in luce la "pericolosità” dei due lottatori, anche loro indagati, che avrebbero aggredito per primi il trapper “spaccandogli la mandibola”, come dimostrato da un referto prodotto dalla difesa, assieme a consulenze mediche, tanto che il 24enne qualche giorno dopo era stato operato e “gli è stata messa una placca”.

Per la difesa, che ha chiesto la scarcerazione e in subordine i domiciliari, al massimo a Shiva si possono contestare le lesioni o la vicenda va inquadrata, più correttamente, come un "eccesso colposo in legittima difesa”. Nella faida tra il gruppo Santana gang di Shiva e la Seven zoo di Rondo, ha spiegato il gip nell'ordinanza, vige “l'omertà” tanto che i due “picchiatori” feriti, arrivati su una Jaguar insieme ad un incaricato di filmare la spedizione punitiva e ad un autista, non hanno sporto denuncia nonostante i proiettili ricevuti alle gambe.