
Parsi Che dire ma, soprattutto, che fare dopo la denuncia del sito “Mia moglie” nel quale ben 32mila uomini erano soliti...
Parsi
Che dire ma, soprattutto, che fare dopo la denuncia del sito “Mia moglie” nel quale ben 32mila uomini erano soliti mostrare e scambiarsi foto delle loro compagne, nude o alle prese con intimissimi rapporti sessuali. Sia a loro insaputa sia, - molto più raramente! - con la loro complicità. E, poi, come individuare rapidamente analoghi siti ancora in funzione e, ancor più, come frenare la rincorsa ad allestirne altri? Infatti, chi non è sentimentalmente e sessualmente educato a comprendere la gravità di tutto questo, continuerà a considerare tanta volgare oscenità da “confraternita degli impotenti”, semplicemente come una ragazzata. Insomma, come uno scherzo giocato alle spalle delle loro compagne ma, inconsciamente, per denunciare quanto il corpo delle donne sia un giocattolo da condividere. E, sia detto una volta per tutte, anche a tutela di ogni maschio che abbia anima, sensibilità, cervello da esibire prima del proprio membro maschile, che la virilità di un uomo, la sua capacità di far godere sessualmente una donna e godere con lei, non sono in nessun caso da attribuire, anzitutto e soprattutto, alla consistenza e alla misura del suo membro maschile bensì a come sa usarlo, con quale sensibilità, passione, durata, attenzione e rispetto delle esigenze del partner. Ben diversamente, dunque, dalla virtualità pornografica del mostrare a “maschi guardoni pari grado”, le proprie prestazioni con una donna che, nella stragrande maggioranza dei casi, non sa che l’intimità del suo rapporto sessuale è alla mercè di trentaduemila sguardi maschili. Ovvero, in questo caso, di sguardi di uomini che usano maldestramente il “fai da te” dell’attività sessuale, per arrivare a provare un’eccitazione che, probabilmente, non riescono a raggiungere spontaneamente. Trentaduemila uomini che, per fuggire al sospetto di una personale, inespressa seppur evidente castrazione educativa, familiare, sociale, culturale, spirituale, così pervasiva da aver ghigliottinato i loro desideri e le loro prestazioni sessuali, reagiscono tradendo l’intimità con le loro compagne ma, al contempo, tradendo se stessi.