Lacchiarella, spianato un intero bosco per far posto alla nuova logistica. “Scempio nel Parco agricolo”

La denuncia del consigliere d’opposizione Branduardi. Nicola Di Marco (5Stelle in Regione) tenta di bloccare l’iter

Al posto degli alberi, sull’area rimangono monconi di tronchi e montagne di segatura

Al posto degli alberi, sull’area rimangono monconi di tronchi e montagne di segatura

Lacchiarella (Milano) – In Regione c’è chi chiede di bloccare il polo logistico di Lacchiarella che sorgerà su un’area di 551mila metri quadrati, ma nel frattempo in questi giorni l’intera area con annesso bosco è stata completamente spianata e gli alberi sono stati triturati dando vita a montagne di segatura. La denuncia arriva da un consigliere comunale di opposizione di Lacchiarella, Alessandro Branduardi (Lega e FdI) che denuncia l’operazione ormai in fase avanzata.

"Scandaloso come ancora nel 2024 venga autorizzato un tale scempio nel cuore del Parco agricolo Sud Milano, su un’area grande come 50 campi da calcio che era un polmone verde per la comunità. Hanno fatto lo scempio più grande della storia ciarlasca e per questo dobbiamo ringraziare l’attuale amministrazione, che ha autorizzato lo sviluppo di due insediamenti su una superficie di 550mila metri quadrati, un’area che parte dalla strada che porta a Badile e finisce a quella che porta a Binasco con capannoni alti 18 metri. Da quando c’è questa maggioranza è stata autorizzata la “logistica delle spezie" e ora questa sulle aree attorno al Girasole. Storicamente Lacchiarella si distingueva dai Comuni della cintura milanese nei quali il verde è scomparso, ma di questo passo, a causa di scelte politiche scellerate e sconsiderate, andiamo incontro allo stesso triste destino".

E se Branduardi (centrodestra) attacca il Comune, sulla stessa vicenda Nicola Di Marco (Movimento 5 stelle) se la prende con la Regione. Nei giorni scorsi aveva chiesto in consiglio regionale di bloccare il progetto di Lacchiarella. Ma la voce voce è rimasta inascoltata. Così come quella di Branduardi.

"È evidente che il progetto si riferisce a un centro per la logistica e non a una mera attività produttiva e la costruzione di nuove logistiche è esplicitamente esclusa dal Pgt vigente nel Comune di Lacchiarella. Questo dicono le carte – spiega Di Marco –. C’è poi la questione ambientale. Logica vorrebbe infatti che all’interno di uno dei territori più inquinati della Lombardia fosse posto uno stop al consumo di suolo smodato, che sta letteralmente mangiando il Sud Milano. Questo è quello che dovrebbe fare una classe politica con una visione capace di guardare agli interessi delle prossime generazioni e non solo ai propri".

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro