SIMONA BALLATORE
Cronaca

Liceo Leonardo Da Vinci occupato a Milano, gli studenti denunciano: “Situazione indecorosa e intollerabile”

Sotto accusa la manutenzione carente: allagamenti diffusi, controsoffitti crollati e infiltrazioni di acqua. Ma i liceali chiedono anche lo stop ad ogni tipo di conflitto

Liceo Leonardo Da Vinci occupato

Liceo Leonardo Da Vinci occupato

Non si ferma la staffetta di occupazioni nelle scuole superiori milanesi. L'ultimo blitz –  l'undicesimo dal 30 gennaio –  è in corso in queste ore al liceo scientifico Leonardo da Vinci. Sotto la lente, questa volta, c'è soprattutto l'edilizia scolastica.

Bagni guasti e allagamenti al liceo Leonardo da Vinci
Bagni guasti e allagamenti al liceo Leonardo da Vinci

Allagamenti e controsoffitti

“L’edificio nel quale è il liceo Leonardo ha da troppo tempo problemi che ci rendono la vita all’interno della scuola indecorosa ed intollerabile", scrivono gli studenti nel loro comunicato, citando "allagamenti diffusi tra corridoi e classi, controsoffitti crollati, interi bagni o chiusi per mancanza di manutenzione delle tubature o in uno stato al limite del sopportabile e comunque indecoroso ed infine infiltrazioni d'acqua".

Contro la guerra

"La manutenzione, come ci è stato ribadito dalla dirigente scolastica, sempre aperta al dialogo anche su questi temi, non è di competenza della scuola", di qui l’appello a Città Metropolitana, proprietaria dell’immobile. "Non possiamo e non possono più ignorare quelle che sono situazioni di criticità che portano non solo ad un’impossibilità all'apprendimento, ma che mettono anche in pericolo gli studenti e le studentesse", scrivono ancora, allargando poi lo sguardo: "La nostra azione non si limita a denunciare una condizione interna alla scuola, ma vuole anche denunciare le ingiustizie che tutt'ora accadono al di fuori di essa. Noi ci opponiamo ad ogni tipo di guerra, e per questo chiediamo la fine di ogni conflitto, come quello in Medio Oriente, e il cessare di aiuti a qualsiasi paese che voglia utilizzare la guerra come mezzo per fini che appaiono solo come propri". E, ancora, "ci opponiamo ad un governo che cerca di sfruttare le reti di comunicazione come un proprio mezzo di propaganda, affogando il dissenso tramite la parziale e minore divulgazione del pensiero di fazioni politiche non della maggioranza, determinando così un discorso unico e non pluralistico".

La replica di Città Metropolitana 

Nel pomeriggio è arrivata la risposta di Città Metropolitana di Milano agli studenti: “Al liceo Leonardo Da Vinci sono stati effettuati numerosi interventi di messa in sicurezza delle aule per un investimento complessivo di 320.000 euro, tra le altre cose sono state tinteggiate le pareti di 40 aule e sostituite le lampade fluorescenti con lampade a led ad alta performance. La Città metropolitana ha candidato il liceo al bando Pnrr per la messa in sicurezza ed efficientamento energetico e ha ottenuto un finanziamento per la sostituzione dei serramenti per un valore complessivo di 820mila euro (entro l’estate 2024 verrà avviata la fase operativa)”.

“Abbiamo inoltre facilitato la scuola nella realizzazione dei progetti di riqualificazione delle aule e dei laboratori innovativi nell’ambito del “Piano Scuola 4.0” finanziato con fondi Pnrr. Per l’anno scolastico 2023/2024 sono giunte 20 richieste di intervento a cui abbiamo sempre dato risposta. Nel 2020 e nel 2021 abbiamo provveduto alla pulizia straordinaria delle scritte sulle facciate per una spesa complessiva di 40mila euro e nei mesi scorsi sono state sostituite in emergenza le porte d’accesso, che erano state divelte, per una spesa di 5mila euro”.

“A seguito delle segnalazioni puntuali per infiltrazioni il 4 e il 27 marzo 2024, in conseguenza al sopralluogo dell’impresa preposta e in accordo con la scuola, si è deciso di monitorare due aule. Non abbiamo invece ricevuto segnalazioni di allagamenti nei corridoi, nelle aule e neppure crolli per i quanto riguarda i controsoffitti. Infine, nel nostro piano delle opere è stato finanziato un intervento di 3.000.000 euro destinato alla messa in sicurezza della Sala Corridoni da tempo inutilizzata”.

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