Occupato il liceo Parini, tensione davanti a scuola. Il preside si barrica nel suo ufficio: “Sono prigioniero politico”

Milano, blitz degli studenti in via Goito. Tra le motivazioni, le “manganellate ai ragazzi" e la revisione del Pcto

Il Parini occupato

Il Parini occupato

Milano – Sesta occupazione dell'anno a Milano: la quarta settimana di mobilitazione si apre al liceo classico Parini anche in vista dello sciopero studentesco dell'8 marzo (o lotto marzo com'è stato ribattezzato). Questa mattina il blitz in via Goito.

Tensione al portone e l’ombrello del prof

Gli studenti del Collettivo Rebelde sono riusciti nella mattina a occupare la scuola e avviare il programma di autogestione, nonostante il tentativo di alcuni professori e di un gruppo di studenti di entrare nell’istituto per seguire le normali lezioni ed effettuare i test Invalsi in programma per oggi.  Alcuni momenti di tensione si sono registrati all’ingresso del liceo proprio mentre i docenti cercavano di “sfondare” il blocco messo in atto dagli studenti. In particolare un professore è stato ripreso in un video mentre alza l’ombrello, che teneva in mano, in mezzo alla folla di ragazzi. Nessuno però è rimasto ferito. 

L'esterno del Parini occupato (foto Canella)
L'esterno del Parini occupato (foto Canella)

Il preside barricato

È invece riuscito a entrare il preside Massimo Nunzio Barrella, che aveva già spiegato di aver intenzione di dormire nella scuola durante l’occupazione. Poco dopo il blitz, Barrella si affacciato dalla finestra sopra l’entrata, sotto alla quale erano riuniti gli studenti che non hanno accettato l’occupazione, dichiarandosi “prigioniero politico”.

Le richieste del Collettivo

Tra le richieste indirizzate al ministro Giuseppe Valditara anche il cambio del nome del ministero dell'Istruzione e del merito. Quel "merito" secondo i liceali è "una proiezione di una scuola individualista e competitiva, dove il valore di una persona si misura in numeri". Rivendicano più sostegno psicologico, una revisione del Pcto (ex alternanza scuola e lavoro), più attualità tra i banchi. Tra i punti, il conflitto israelo-palestinese e "le manganellate agli studenti". Qui le motivazioni degli occupanti.

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