REDAZIONE MILANO

La legionella trovata nelle case: un anziano dimesso, sei ricoverati. E Mm clora l’acqua in dieci palazzi

Milano, l’intervento straordinario della società proseguirà per tutto agosto, campagna informativa per gli inquilini. “I primi rilievi confermano la presenza del batterio nelle abitazioni indagate”

Il focolaio di legionella è stato rilevato nelle case popolari MM in via Rizzoli

Il focolaio di legionella è stato rilevato nelle case popolari MM in via Rizzoli

Milano, 11 luglio 2025 – I primi risultati delle analisi condotte sul focolaio di legionella rilevato nel complesso di edilizia residenziale pubblica di via Rizzoli 77-87 a Milano sembrano confermare la presenza di tracce del batterio in alcune delle abitazioni testate.

“I primi esiti parziali dei campioni prelevati dall’Ats della Città metropolitana di Milano nelle abitazioni - si legge nell’ultimo aggiornamento pubblicato dall’Agenzia di tutela della salute - confermano la positività per legionella nelle abitazioni dei casi indagate e la positività di alcune abitazioni di controllo indagate”. Si sottolinea, precisa l’Ats, “che i dati di laboratorio sono ancora provvisori”. Intanto scendono a quota 6 i pazienti tuttora ricoverati in ospedale. In totale i casi di legionella segnalati nel complesso di via Rizzoli sono stati 9, con un paziente deceduto.

I pazienti hanno un’età compresa tra 70 e 92 anni, ricorda l’Ats e in diversi casi sono presenti fattori di rischio predisponenti per l’infezione da legionella. A seguito delle indagini ambientali, iniziate il 3 luglio, l’agenzia ha effettuato diversi campioni per la ricerca di legionella all’interno di abitazioni in cui si sono verificati casi, di abitazioni di controllo e nell’impianto condominiale di produzione di acqua calda, a cui si aggiungono i campionamenti effettuati da MM e gli interventi di sanificazione e disinfezione della rete idrica condominiale predisposti da MM.

Per quanto riguarda l’acqua del serbatoio di acqua calda, i primi esiti dei test sono risultati negativi per legionella, esito confermato anche dai campionamenti effettuati da MM. Dal 2 luglio erano stati effettuati del resto degli interventi di disinfezione delle rete idrica. MM continua nell’attività di informazione di tutti gli inquilini su misure preventive e buone pratiche di manutenzione “in quanto azioni fondamentali per ridurre il rischio di contagio, a prescindere dal’esito di eventuali campionamenti”, conclude l’Ats che “continua nelle attività di sorveglianza epidemiologica e di monitoraggio delle indagini ambientali in raccordo con MM e Comune di Milano”.

Quanto diffuso da ATS conferma l’efficacia dell’intervento di disinfezione effettuato da MM il giorno 2 luglio sull’impianto centralizzato per la produzione di acqua calda nello stabile di via Rizzoli. MM, per ottenere una profonda bonifica di tutte le tubazioni, ha deciso di proseguire mantenere attivo un impianto di clorazione attivo fino a fine agosto ma, in aggiunta, ha rafforzato le attività di informazione agli inquilini affinché siano adottate le buone pratiche suggerite da ATS, che con i suoi campionamenti ha rilevato tracce di legionella in alcune terminali di tubature interne ad alcuni appartamenti. Già nei giorni scorsi sono stati affissi alcuni avvisi ed è stata avviata una consegna porta a porta di materiali informativi. Non solo, MM ha deciso di effettuare analoghi interventi di disinfezione in via precauzionale nei 10 stabili di edilizia residenziale pubblica con impianto centralizzato di produzione di acqua calda sanitaria.

“ll focolaio di legionella in via Rizzoli è un campanello d’allarme che va preso sul serio – spiega la consigliera regionale di FdI Chiara Valcepina –. Occorrono trasparenza e responsabilità da parte di chi ha in gestione gli impianti, perché non si può parlare di tutela della salute pubblica se non si garantisce sicurezza negli alloggi popolari. Già nei giorni scorsi ho depositato in Regione una mozione urgente per fare luce su quanto accaduto”.