Processo Mensa dei poveri, l’eurodeputata forzista Lara Comi condannata a 4 anni e 2 mesi

Disposta anche l’interdizione dai pubblici uffici, l’incapacità di trattare con la pubblica amministrazione per 5 anni e la confisca di 28.700 euro. Assolti invece Pietro Tatarella, Fabio Altitonante e altri 50

L'ex deputata dell'Unione europea di Forza Italia Lara Comi

L'ex deputata dell'Unione europea di Forza Italia Lara Comi

Milano, 2 ottobre 2023 – L'eurodeputata di Forza Italia Lara Comi è stata condannata dai giudici del tribunale di Milano a quattro anni e due mesi nel processo 'Mensa dei poveri' che vede imputati politici e imprenditori per un presunto giro di tangenti. Lara Comi, difesa dall'avvocato Gian Piero Biancolella, era finita agli arresti domiciliari (poi revocati) nel novembre del 2019 per corruzione, false fatture e truffa ai danni dell'Unione europea per circa 500 mila euro per i corsi di formazione dei dipendenti di Afol, agenzia per la formazione, orientamento e lavoro.

Il maxi processo milanese, che vede condannati 11 imputati mentre più di 50 sono stati assolti "perché il fatto non sussiste", è scaturito dall'inchiesta su un presunto “sistema” di mazzette, appalti, nomine pilotate e finanziamenti illeciti in Lombardia, che vedeva al centro l'ex coordinatore di Fi a Varese Nino Caianiello, che ha patteggiato l'anno scorso 4 anni e 10 mesi. Per tutti, tranne che per Lara Comi, la pena è sospesa. Inoltre per l'eurodeputata sono state disposte, oltre alla confisca di 28 mila e 700 euro, anche l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, una delle pene accessorie di rito e che è stata decisa anche per Bergamaschi, Zingale, Sozzani e un'altra persona. Le motivazioni del Tribunale saranno depositate in 90 giorni.

La vicenda

Coinvolti nella vicenda anche l'ex direttore dell'ente regionale Giuseppe Zingale e l'allora socia della Comi, Maria Teresa Bergamaschi, avvocato e commercialista che inizialmente aveva per parlato di una tangente da 10 mila euro. Per i tre, nelle brevissime repliche di stamane, il pm Stefano Civardi aveva chiesto una riduzione di pena (da 5 anni e mezzo a 4 anni e 2 mesi per l'europarlamentare) per la derubricazione del reato di corruzione contestato ai tre imputati: l'aggravante di aver commesso il fatto in qualità di pubblico ufficiale va riqualificata in incaricato di pubblico servizio. I giudici hanno di fatto accolto la tesi accusatoria.

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Assolti Tatarella, Altitonante e altri 50

Sono stati invece assolti l'ex vice coordinatore lombardo di Forza Italia ed ex consigliere comunale milanese Pietro Tatarella (in lacrime in aula) e l'ex consigliere regionale lombardo Fabio Altitonante (ora è uscito dal partito ed è sindaco di un comune in Abruzzo), assieme ad un'altra cinquantina di imputati, perché il fatto non sussiste. Assolti anche Luigi Patimo, manager che era stato arrestato per finanziamento illecito e corruzione, il patron della catena dei supermercati Tigros Paolo Orrigoni con la stessa società e Mauro De Cillis, ex responsabile operativo di Amsa. Assolto, in linea con la richiesta della Procura, anche Andrea Cassani, ex sindaco di Gallarate.

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Lara Comi: “Continuerò a difendermi”

"Continuerò a difendermi, parlerò a tempo debito, non commento oltre". Sono le poche parole rilasciate ai cronisti da Lara Comi, presente oggi in aula. L’eurodeputata è stata condannata alla pena che avevano chiesto per lei i pm Civardi e Bonardi e per corruzione di incaricato di pubblico servizio (così riqualificato il reato di corruzione di pubblico ufficiale), truffa ai danni dell'Europarlamento in relazione ad un contratto per un suo collaboratore per il periodo 2016-2017 (per un'altra imputazione di truffa, invece, è stata assolta perché il fatto non costituisce reato) e per false fatture.

La difesa: “Sentenza che lascia perplessi”

"È una sentenza incomprensibile, che lascia perplessi. È caduto tutto l'impianto accusatorio tranne le accuse alla mia assistita che non sono riscontrate da alcun elemento”. Così l'avvocato Gian Piero Biancolella ha commentato la pena di 4 anni e 2 mesi inflitta  a Lara Comi.  La condanna più alta sono stati i 6 anni e mezzo di carcere per l'imprenditore Daniele D'Alfonso. Le molte assoluzioni sono state accolte con “sorpresa” tra le file degli avvocati presenti in aula

Le altre condanne

Il collegio su 62 imputati, compresa una societa, Tigros spa, ha inflitto 11 condanne mentre ha fatto 51 assoluzioni. Oltre a Lara Comi che risponde di corruzione di incaricato di pubblico servizio e di un solo episodio di truffa, quest'ultimo in concorso con l'allora suo assistente all'europarlamento Daniele Aliverti (ha preso 1 anno e 4 mesi), i giudici hanno condannato, tra gli altri, l'imprenditore Daniele D'Alfonso a 6 anni e mezzo di carcere, Giuseppe Zingale, ex dg di Afol Metropolitana, a 2 anni, Maria Teresa Bergamaschi, legale civilista ligure e amica di Comi, a 6 mesi, - entrambi in concorso con l'esponente politica azzurra - l'ex parlamentare di Fi Diego Sozzani a 1 anno e 1 mese, Carmine Gorrasi, ex consigliere comunale di Busto Arsizio ed ex segretario provinciale di Forza Italia, a 2 anni e Giuseppe Ferrari a 2 anni e mezzo di reclusione.