
Decine di casi segnalati, l’avviso della Polizia locale e della sindaca: "Cittadini, fate attenzione". Gli avvisi di solito sono piazzati strategicamente lontano dagli ingressi principali dei condomini.
Cartelli “farlocchi“ e case fantasma, più di un malcapitato nella rete, e la Polizia Locale mette in guardia contro il nuovo giro gorgonzolese della “Truffa degli affitti“: "Segnalate i cartelli sospetti, non accettate incontri, non versate denaro. E denunciate". Sono comparsi a decine, nelle scorse settimane, e su tutto il territorio del comune, dei nuovi cartelli con la scritta “affittasi“ appesi a cancellate di condomini o lungo il perimetro di alloggi privati indipendenti.
Nessuna informazione ulteriore, né riferimento ad agenzie. Solo un numero di cellulare. E all’altro capo del telefono un sedicente agente immobiliare che promette alloggi in locazione a prezzo molto, molto conveniente. "Chi chiama quel numero – fa sapere il comando di Polizia Locale, dopo aver registrato più di un tentativo di truffa ai danni di gorgonzolesi – pensa di parlare con un agente immobiliare o col presunto padrone di casa". Nei racconti, un modus operandi identico e ben rodato. Il cartello e il numero, un primo contatto telefonico dell’aspirante affittuario. "Al malcapitato vengono innanzitutto mostrate alcune foto degli interni della casa, inviate con WhatsApp, ma in realtà prese dal web. E viene sottoposta una proposta di affitto ovviamente molto vantaggiosa. Non da prezzi di mercato, per essere chiari". Di qui, il raggiro: "Si fissa un appuntamento, ma non per visionare l’appartamento, bensì per concordare il versamento di una caparra a garanzia per bloccare la casa e farsi consegnare le chiavi per poterla visionare. Da quel momento, l’interlocutore sparisce".
"È una truffa ben studiata, credibile. E mirata a colpire chi pensa di aver trovato un affare, agisce di fretta per non perdere l’occasione e non chiede troppe garanzie". La veridicità dei cartelli, di solito, e strategicamente sistemati lontano dagli ingressi principali dei palazzi, "va verificata con il proprio amministratore di condominio". In mancanza di riscontro, meglio denunciare subito alle forze dell’ordine. Il tam tam sulla prudenzaper salvarsi dalla truffa vola in rete, rilanciato dalla sindaca Ilaria Scaccabarozzi: "Invitiamo tutti i cittadini a prestare attenzione". Una truffa figlia dei tempi (e degli affitti alti), non inedita: lo scorso anno decine di casi registrati in tutto il Nord Italia e, in Lombardia, soprattutto nella zona del Varesotto.
mail: monica.autunno@ilgiorno.it