Milano, troppi ciclisti investiti e zone con limite a 30 all’ora: incontro tra il ministro Salvini e il sindaco Sala

Un faccia a faccia per parlare di sicurezza nel capoluogo lombardo, dopo i numerosi fatti di sangue sulle strade

Milano, 28 settembre 2023 – È in programma un faccia a faccia tra il ministro dei trasporti Matteo Salvini e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, per capire come migliorare la sicurezza sulle strade a Milano. Se ne era parlato qualche settimana fa, ma oggi è arrivata la conferma da Salvini: “Dopo il sindaco di Bologna, oggi incontrerò quello di Milano per quanto riguarda il tema delle zone con limite a trenta all'ora e i troppi ciclisti investiti".

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Salvini: “Servono spazio e sicurezza”

Giuseppe Sala e Matteo Salvini: incontro sulla sicurezza dei ciclisti
Giuseppe Sala e Matteo Salvini: incontro sulla sicurezza dei ciclisti

Lo scorso 12 agosto, durante l’evento finale del progetto di educazione stradale ‘Ragazzi On the Road’, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, aveva detto:  “Io adoro andare in bicicletta, ma dove ci sono spazio e sicurezza. Fare le piste ciclabili anche laddove le situazioni sono complicate può essere un rischio per tutti”. E, a distanza, si era rivolto al sindaco di Milano Giuseppe Sala, con il quale – aveva detto – “parlerò, perché le vite vanno al di là del colore politico”.

Sala: “Serve l’aiuto del ministero”

Lo scorso 30 agosto, invece, dopo l'incidente che aveva spezzato la vita di Francesca Quaglia, la 28enne travolta e uccisa da un camion in via Caldara, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala aveva detto: “Credo che serva l'aiuto del ministero, ho letto le dichiarazioni del ministro Salvini e dice che nel nuovo codice della strada ci sarà grande attenzione anche ai ciclisti, è importante. Guarderemo con grande attenzione a questo e contatterò il ministro perché chiedergli cosa si può fare insieme".

L'incidente di corso XXII Marzo; a destra, il sindaco Giuseppe Sala
L'incidente di corso XXII Marzo; a destra, il sindaco Giuseppe Sala

D’altronde, aveva ricordato Sala, "noi tutti abbiamo visto con largo anticipo quanto le bici si sarebbero diffuse nelle città. All'inizio quando si parlava di piste ciclabili c'erano persone scettiche ma in realtà si capiva che la ciclabilità sarebbe diventata importante. Ora il problema è come mettere in sicurezza i ciclisti, perché la mia preoccupazione adesso è che alla luce di queste tragedie qualcuno, magari anche legittimamente, possa avere paura e non usare più le biciclette".

A ottobre, comunque a Milano scatterà l'obbligo per i mezzi pesanti di avere i sensori che segnalano la presenza di pedoni e ciclisti nell'angolo cieco. “Noi non derogheremo rispetto a quanto abbiamo deliberato quindi da ottobre saranno obbligatori”.

Sala aveva anche parlato dell’introduzione dei 30 km/h: “Noi sul 30 all'ora andremo avanti, come tante città internazionali, non per introdurlo in tutta la città, ma su una parte significativa di essa. Però tutti gli incidenti che abbiamo avuto, sono stati in situazioni in cui non era un problema di velocità ma era un problema di coesistenza coi mezzi. Se non attraverso una regolamentazione diversa sarà difficile evitare questi incidenti”.

Fontana: “Bisogna trovare nuove strategie”

Anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, aveva mostrato preoccupazione: “È una situazione grave alla quale bisogna porre attenzione”. E aveva posto l’accento sulla necessità di trovare nuove strategie “perché purtroppo molte volte ci sono delle situazioni imprevedibili”: “Non è sempre e soltanto una disattenzione, molte volte ci sono delle situazioni che proprio dipendono dal fatto che ci sono delle zone d'ombra che non riescono a fare vedere la presenza dei ciclisti. Bisogna stare molto attenti”.