M.Mez.
Cronaca

La crisi Trussardi mette a rischio il ristorante di Giancarlo Perbellini: gli scenari per l’autunno

Inaugurato appena lo scorso novembre, rischia di pagare il mancato rilancio della storica casa di moda che ha aperto in Tribunale una procedura di composizione della crisi

Ristorante Trussardi by Giancarlo Pernbellini

Ristorante Trussardi by Giancarlo Pernbellini

Inaugurato lo scorso novembre, il Ristorante Trussardi by Giancarlo Perbellini è già in bilico. Non per colpa o volontà dello chef bistellato, che assicura di voler portare avanti il suo secondo locale milanese (dopo la Locanda Perbellini Bistrot di via Moscova), ma per vicissitudini della storica casa di moda.

Rilevata nel 2019 dal fondo QuattroR, complice anche il Covid il piano di rilancio non ha dato i risultati sperati e lo scorso marzo la nuova proprietà si è rivolta a 3XCapital, società specializzata in ristrutturazioni aziendali, affidandole un mandato semestrale per rimettere in ordine i conti della griffe, i cui debiti ammonterebbero a oltre 50 milioni.

In tale contesto, è stata anche aperta una procedura di composizione della crisi al Tribunale di Milano. Con le dimissioni in massa del Cda, Perbellini si è dovuto dimettere da quello di Pontaccio, la società del gruppo Trussardi che si occupa di ristorazione. Il suo locale, erede dello storico Tas, è tuttavia rimasto aperto e lo sarà fino a sabato, prima della pausa estiva. "Riapriremo lunedì 18 settembre", fanno sapere dall’entourage dello chef.

Chiaro però come il destino del ristorante non possa prescindere dalla situazione generale di Trussardi, ora nelle mani dell’amministratore unico Angelo Ridolfi. A settembre scadono i sei mesi della “cura 3X“ e gli scenari, compreso un nuovo passaggio di proprietà del marchio, sono ancora tutti in divenire.