Il maxi incendio di Truccazzano, ultimi focolai e messa in sicurezza: “Travi a rischio crollo da smontare”

Rogo della logistica, l’obiettivo dei vigili del fuoco: realizzare una pista sicura di accesso al capannone. Controlli ambientali: cresce l’attesa, i dati completi sui campionamenti disponibili la prossima settimana. .

Logistica incendiata, al via lo "smontaggio" delle parti a rischio crolli nel capannone ancora “fumante”: al lavoro mezzi speciali dei vigili del fuoco, in azione da ieri pomeriggio e per tutta la notte scorsa. Operazione indispensabile allo spegnimento degli ultimi focolai e alla definitiva messa in sicurezza dello scenario del terrificante rogo. Obiettivo, realizzare una sorta di "pista" sicura di accesso ai vigili del fuoco, e dare il via, nella stessa mattinata di oggi, alle operazioni di smassamento e alle fasi di rilievo che sono state, sino ad oggi, impossibili. Si lavora ancora senza sosta.

Il maxi incendio di Truccazzano. Ultimi focolai e messa in sicurezza: "Travi a rischio crollo da smontare"
Il maxi incendio di Truccazzano. Ultimi focolai e messa in sicurezza: "Travi a rischio crollo da smontare"

Sul posto rimangono, in pianta stabile, cinque o sei mezzi dei pompieri a rotazione, rinforzati nel pomeriggio di ieri da mezzi di movimento terra. E si lavora, ovviamente, in strettissimo coordinamento fra enti. "Le operazioni in corso in queste ore - così Carlo Cardinali, funzionario dei vigili del fuoco di Milano - sono tutto sommato semplici ma urgenti e indispensabili. I nostri uomini hanno bisogno di entrare in sicurezza. Dobbiamo quindi provvedere allo “smontaggio” delle travi a rischio crollo del soffitto del capannone. Vi sono ancora alcuni focolai da monitorare, e poi vanno avviate le operazioni di smassamento del materiale. Tutto, ovviamente, è stato autorizzato".

A ormai tre giorni dallo spaventoso rogo divampato nella zona industriale, in via Guido Rossa, il capannone incendiato è ridotto a un ammasso spettrale di pareti annerite. Ancora fumo a segnalare dei focolai resistenti. Ma la situazione è ormai sotto controllo. Un aggiornamento su altro fronte, quello dei controlli ambientali, era pervenuto l’altra sera anche da Arpa Lombardia, i cui tecnici sono impegnati nei rilevamenti. I dati completi sui campionamenti, vi si precisa, non saranno disponibili che nei primi giorni della settimana prossima.

"Dalle misure effettuate - vi si legge intanto - non sono state rilevate alterazioni, sia a Cavaione, sia in zona industriale, sulla Rivoltana e in prossimità del capannone incendiato. È stato prelevato il secondo filtro del campionatore ad alto volume installato a Cavaione e inviato ai laboratori di Arpa Lombardia per le analisi: il campionatore proseguirà la sua attività anche nei prossimi giorni". Tre giorni d’inferno, centinaia di addetti al lavoro senza interruzione. "Voglio ringraziare - così il dg di Arpa Lombardia, Fabio Cambielli - la prefettura e i sindaci del territorio per la straordinaria prova di collaborazione data anche in questa fase emergenziale. Non dimentico, infine, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e i nostri tecnici che con il supporto di Ats stanno gestendo egregiamente questa situazione".

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