Incendio a Truccazzano, il racconto dei dipendenti scampati alle fiamme

Il rogo all’Arcadia Logistica, l’ipotesi di una scintilla durante lavori sul tetto

Il vasto incendio all’Arcadia Logistica e nel riquadro il sindaco Franco De Gregorio

Il vasto incendio all’Arcadia Logistica e nel riquadro il sindaco Franco De Gregorio

Truccazzano, 29 febbraio 2024 – La scintilla alle quattro del pomeriggio, poi, violente e indomabili, le fiamme: a Truccazzano ore di fuoco, paura e di massima emergenza. Teatro del rogo la Arcadia Logistica, grande capannone in via Guido Rossa, a ridosso della Rivoltana, che si occupa di trattamento e stoccaggio di materiali plastici.

Situazione ancora in evoluzione: ieri sera le fiamme non erano ancora state domate. Sul posto uno spiegamento colossale di mezzi dei vigili del fuoco, forze dell’ordine, soccorritori, Ats e Arpa. Rischio crolli, e allarme nube tossica, sul quale solo le prossime ore potranno dare responso e certezze. Nel frattempo tutti i canali ufficiali invitano la popolazione della zona a tenere le finestre chiuse e a evitare attività all’aperto. Unica buona notizia, a ieri, l’assenza di feriti. Tutti gli addetti al lavoro nel capannone al momento dello scoppio dell’incendio sono riusciti a uscire e a mettersi al sicuro.

Apocalittico lo scenario sul luogo del disastro. Completamente avvolto dal fuoco il capannone della logistica, che si trova nel medesimo complesso che ospita il grande stabilimento della farmaceutica Duimex, e a poca distanza da varie altre realtà industriali e artigianali. Nel tardo pomeriggio, a difficilissime operazioni di spegnimento in corso, il crollo di uno dei muri esterni dello stabile bruciato, a causa del calore. Dispiego massimo di mezzi, nel tentativo di arginare la violenza del fuoco e di evitarne il propagarsi alla ditta adiacente e al resto della zona artigianale.

A operazioni ancora in corso solo ipotesi sull’origine del rogo: che potrebbe, condizionale d’obbligo, essersi originato da una scintilla nel corso di alcuni lavori alla copertura dello stabile. Non parlano gli addetti, che sono rimasti seduti per lunghe ore a guardare il disastro: "Siamo riusciti - dicono solo - a uscire subito, tutti".

Davanti alla ditta in fiamme il sindaco Franco De Gregorio. Ieri sera, insieme al collega di Melzo Antonio Fusè e a quello di Liscate Lorenzo Fucci, è stato convocato a un vertice urgente in Prefettura.

"Ho temuto subito il peggio, a Cavaione vi sono anche realtà particolarmente a rischio. Una situazione molto seria". Sul posto da metà pomeriggio lo staff di Arpa, "li ho contattati subito. Attendiamo le risultanze delle analisi. Abbiamo ritenuto di allertare la popolazione e, in attesa di certezze, invitarla a un comportamento prudente". I carabinieri hanno sentito i dipendenti e dato supporto, con la polizia locale, alla gestione di una difficilissima situazione logistica e di viabilità. Paralisi totale del traffico nell’arco di chilometri, appesantita dalle decine di auto in sosta dei curiosi. La nube di fumo, impressionante, densa e nera, visibile sino ai comuni alle porte di Milano.

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