Il glicine di piazzale Baiamonti: “Un simbolo per Milano, l’abbiamo protetto. Presto tornerà a crescere”

La pianta al centro della mobilitazione dei cittadini (compreso Giovanni Storti). L’assessore Grandi: sta già ripartendo dopo potatura. Per tutelarlo abbiamo modificato in corso d’opera progetto

Milano – “Il glicine di Piazzale Baiamonti l'abbiamo protetto. Al di là che è un progetto del Ministero e non del Comune, ma ho sempre sostenuto la battaglia dei cittadini per salvare più piante possibili. Non è stato semplice, ma abbiamo applicato delle modifiche in corso d'opera di un progetto che ormai era chiuso, modificando quello che era necessario per salvare più alberi possibili”. Questa la riflessione dell'assessore all'Ambiente e Verde del Comune di Milano Elena Grandi, a margine della presentazione del progetto Prospettiva Terra e dei primi dati relativi al livello di inquinamento atmosferico e allo stato di salute delle piante raccolti dall'installazione dei sensori IoT sugli alberi del BAM.

Come era il glicine di piazzale Baiamonti
Come era il glicine di piazzale Baiamonti

"A partire dal glicine, che come stiamo vedendo sta già ripartendo dopo la potatura, quindi è vero che quel glicine è rimasto contenuto, ma nel progetto ci sarà una struttura che consentirà a questo glicine di arrampicarsi e di crescere di nuovo, e di diventare quello che è stato un simbolo prima e che resterà un simbolo del museo della Resistenza” ha concluso l'assessore.

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