Omicidio Tramontano, il legale: “Gesto imponderabile. Giulia non aveva mai chiesto di tornare a casa”

La famiglia della 29enne uccisa da Impagnatiello ha nominato un legale in vista del sopralluogo nella casa di Senago. I genitori della 29enne accoltellata hanno subito temuto il peggio

Giulia Tramontano in una foto con i genitori Franco e Loredana e la sorella Chiara

Giulia Tramontano in una foto con i genitori Franco e Loredana e la sorella Chiara

Milano, 5 giugno 2023 - “La famiglia di Giulia Tramontano fin da subito ha temuto questo tragico epilogo in quanto era difficile pensare che la loro figlia in attesa di un bimbo, nonostante il naufragio della relazione sentimentale, si fosse allontanata volontariamente da casa”. Lo ha detto Giovanni Cacciapuoti, avvocato del Foro di Napoli Nord nominato dai genitori di Giulia, la 29enne uccisa dal compagno Alessandro Impagnatiello, in carcere a San Vittore. Il legale seguirà gli accertamenti irripetibili disposti per domani, quando è previsto un sopralluogo nella casa di Senago, e l'autopsia, prevista per venerdì. Il legale ha spiegato che non è stato nominato alcun consulente di parte, perché “ci affidiamo ai consulenti della procura e alle forze di polizia giudiziaria, abbiamo piena fiducia nella magistratura'',

L'omicidio di Giulia ''è stato un gesto imponderabile” ha aggiunto il legale al termine dell’incontro in procura a Milano con la pm Alessia Menegazzo, che segue le indagini sull'omicidio. “Se solo avessero sospettato un'evoluzione di questo genere, sarebbero venuti qui a prenderla. A quanto mi risulta, Giulia non ha mai chiesto di tornare a casa dalla famiglia'', ha detto l'avvocato, evidenziando come i Tramontano siano ''una famiglia molto unita, che ha cresciuto la prole con molta attenzione''. I familiari adesso ''stanno malissimo e chiedono conto tecnicamente delle indagini''. Rispetto all’ipotesi che la difesa di Impagnatiello possa chiedere accertamenti psichiatrici sul proprio assistito, l'avvocato ha risposto: ''Allo stato attuale, pur non conoscendo le carte e la vita pregressa del ragazzo, non mi pongo  minimamente nella condizione di poter sospettare'' un'incapacità di intendere e di volere. Cacciapuoti ha poi espresso, a nome della famiglia di Giulia, gratitudine “alla stampa e all'opinione pubblica che dalla prima ora si sono spesi, come anche le forze dell'ordine, a partire dai carabinieri della stazione di Senago''. Ma, ha sottolineato, ''chiedono di avere la possibilità di essere il più sereni possibile e di vivere il dolore e il lutto, in relazione al quale dovranno soffrire ancora lungamente, anche semplicemente per dare una degna sepoltura alla loro Giulia''.

Intanto oggi pomeriggio, a sorpresa, Sebastiano Sartori, il difensore di  Alessandro Impagnatiello ha rinunciato al mandato. Il legale, dopo l’incontro di stamani con il suo assistito nel carcere di San Vittore, ha depositato l'atto di rinuncia in Procura a Milano spiegando che “è stata una questione fra me e il mio assistito” senza aggiungere altro