Fausto e Iaio, dopo 46 anni la Procura di Milano riapre le indagini sul delitto senza una verità

I due ragazzi sono stati uccisi il 18 marzo 1978 vicino al Leoncavallo. Il caso era stato archiviato nel 2000, ma pochi giorni fa il sindaco Beppe Sala aveva chiesto di aprire un nuovo fascicolo

Una manifestazione in ricordo di Fausto e Iaio (Archivio)
Una manifestazione in ricordo di Fausto e Iaio (Archivio)

Dopo 46 anni dall’omicidio di Fausto Tinelli e Lorenzo “Iaio” Iannucci, la Procura di Milano è tornata sul caso e ha aperto un nuovo fascicolo. Cinque giorni prima, il sindaco di Milano Giuseppe Sala aveva chiesto ufficialmente di riaprire le indagini sugli esecutori materiali e i mandanti dei due ragazzi uccisi il 18 marzo 1978 in via Mancinelli al Casoretto, a pochi passi dal centro sociale Leoncavallo, che entrambi frequentavano.

Le indagini, durate 22 anni, erano state archiviate nel 2000 dalla giudice Clementina Forleo “pur in presenza dei significativi elementi indiziari a carico della destra eversiva ed in particolare” degli allora indagati Massimo Carminati, Mario Corsi e Claudio Bracci: tutti membri, negli anni Settanta, nei Nuclei armati rivoluzionari, un’organizzazione terroristica di stampo neofascista.

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Il nuovo fascicolo, a modello 45, è stato affidato al procuratore Marcello Viola ai pubblico ministero della sezione distrettuale antiterrorismo Leonardo Lesti e Francesca Crupi. La richiesta di Sala aveva fatto seguito a una mozione approvata all'unanimità dal Consiglio comunale il 29 maggio 2023, su proposta di Rosario Pantaleo, consigliere del Partito democratico.

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