Concetta Russo uccisa da un colpo di pistola: dov’è l’arma e chi ha sparato? La morte della 55enne diventa un giallo

Il colpo è stato sparato nella casa di Afragola dove erano in corso i festeggiamenti ma non è certo che si tratti della classica tragedia dovuta agli eccessi di Capodanno. Interrogati marito e parenti della donna di Pantigliate

Concetta Russo in un brindisi con marito e figli
Concetta Russo in un brindisi con marito e figli

Il colpo è partito da una pistola che ancora non si trova. I carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna, provincia di Napoli, hanno recuperato e sequestrato solo un bossolo: calibro 390, 9 millimetri, classico di una pistola piccola, maneggevole. Le indagini sulla morte di Concetta Russo, 55 anni, originaria di Afragola ma residente da alcuni anni a Pantigliate, in provincia di Milano, insieme al marito e ai due figli ventenni, sono ancora in corso e strette dal riserbo. Quello che all’apparenza sembrava l’ennesimo e tragico caso di una morte causata dagli eccessi dei festeggiamenti di Capodanno, potrebbe rivelare dettagli più inquietanti. Ma rimangono ancora tutti da chiarire.

I tasselli mancanti

Al momento la pistola che ha provocato la morte di Concetta non è stata ancora trovata, così come il responsabile della sua morte. Solo lo scenario prima del decesso è stato raccontato: la donna si trovava con il marito e i figli a casa di un parente, ad Afragola, dove era arrivata da Pantigliate per festeggiare le vacanze di Natale, nella sua città di origine.

Poi, un colpo di pistola la raggiunge alla testa. Qualcuno dei presenti, una decina di parenti tra cui due bambini piccoli, chiama un’ambulanza. I soccorritori arrivano, cercano di stabilizzare la donna sul posto e la portano di corsa all’ospedale Cardarelli di Napoli.

Il decesso

Ma le condizioni sono troppo gravi e non c’è nulla da fare: Concetta Russo muore poco dopo. I parenti, che inizialmente i vicini di casa dicono di aver visto fuggire dall’abitazione, in realtà stanno seguendo l’ambulanza e aspettano al pronto soccorso notizie della donna.

I rilievi

Lì, all’ospedale di Napoli, arrivano i carabinieri che sottopongono almeno due persone all’esame stub che analizza i residui dello sparo secondo i test della dispersione. Una procedura che aiuta a individuare la mano che impugna l’arma prima di esplodere il colpo.

Le indagini

Quello che ha ucciso Concetta è partito dall’appartamento: oltre al bossolo ritrovato sul pavimento, ci sarebbe anche un foro di entrata sul soffitto. Elemento che complica la ricostruzione degli ultimi attimi di vita della donna. I carabinieri setacciano testimonianze, analisi diagnostiche, non trascurano alcuna ipotesi o elemento utile.

Interrogatori

Il marito della donna è stato sentito in caserma: si spera che il suo racconto, così come quello degli altri presenti, possa fare chiarezza su chi ha ucciso la 55enne. Un colpo sparato accidentalmente? Un’esplosione per celebrare in modo assurdo la fine dell’anno, finita in tragedia? Oppure c’è l’elemento della volontarietà nella morte di Concetta?

I dubbi e il dolore

Restano i dubbi, i quesiti. A partire dalla pistola, ancora da trovare. Rimane il cordoglio della famiglia distrutta, il dolore del figlio che sui social dedica la canzone neomelodica che la mamma adorava.

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