Calcioscommesse, Fabrizio Corona davanti al giudice: è accusato di aver diffamato El Shaarawy e Casale

Durante una puntata di Striscia la notizia, l’imprenditore del gossip aveva detto che i due calciatori erano coinvolti in un giro di scommesse illecite

Da sinistra, Stephan El Shaarawy, Nicolò Casale e Fabrizio Corona

Da sinistra, Stephan El Shaarawy, Nicolò Casale e Fabrizio Corona

Fabrizio Corona finirà di nuovo davanti al giudice, questa volta con l’accusa di diffamazione a mezzo stampa. L’imprenditore del mondo del gossip è accusato di aver offeso l’onore dall’attaccante della Roma Stephan El Shaarawy e dal difensore della Lazio Nicolò Casale. Corona dovrà comparire il prossimo 8 novembre davanti al giudice monocratico di Milano.

L’anno scorso, durante una puntata della trasmissione Striscia la notizia, l’imprenditore aveva detto che i due calciatori sarebbero coinvolti nel caso di presunte scommesse illecite che ha coinvolto il mondo del calcio italiano. El Shaarawy e Casale hanno negato a più riprese di aver mai fatto scommesse sulle partite di calcio, una pratica vietata dalla legge che può portare anche alla squalifica. 

Nell’inchiesta risultano indagati anche Antonio Ricci e Valerio Staffelli, rispettivamente direttore e inviato di Striscia la notizia, e Luca Arnau allora direttore di Dillinger News (il sito di gossip di Corona). Nessuno degli indagati si è fatto interrogare e ora, nell’udienza predibattimentale introdotta dalla riforma Cartabia, spetta al giudice monocratico verificare se procedere con il dibattimento o emettere una sentenza di non luogo a procedere nei confronti dei quattro indagati.

L’altro fronte

Seconda novità di giornata sul fronte giudiziario per l’ex re dei paparazzi riguarda la questione sorveglianza speciale. È stata riprogrammata al prossimo 11 aprile l'udienza, che inizialmente era stata fissata per domani davanti ai giudici della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano, che devono decidere se applicare ancora a Corona la misura della sorveglianza speciale.

Una misura che comporterebbe una serie di prescrizioni da rispettare per l'ex re dei paparazzi, che ha finito di scontare a fine settembre, dopo oltre 10 anni, il cumulo pene delle condanne definitive.

Per la questura di Milano, che ha depositato un parere al Tribunale, Corona è ancora socialmente pericoloso. Da qui la richiesta che la sorveglianza speciale per un anno e 6 mesi - che gli fu applicata nel maggio 2012 e per diversi mesi, fino a quando nel gennaio 2013 fu arrestato per l'esecuzione delle pene definitive - riparta da zero e con l'aggravamento dell'obbligo di soggiorno e di firma due volte a settimana.

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