Calcioscommesse: Corona rischia processo per diffamazione aggravata, nei guai anche Striscia la Notizia

Chiuse le indagini dopo le denunce di El Shaarawy e altri due giocatori, citati dall’ex re dei paparazzi ai microfoni del tg satirico. Possibile la citazione diretta a giudizio

Milano – La Procura di Milano ha chiuso le indagini a carico di Fabrizio Corona per diffamazione aggravata dopo le denunce presentate dall'attaccante della Roma Stephan El Shaarawy, da Nicolò Casale, difensore della Lazio, e da Nicola Zalewski, terzino giallorosso, tutti e tre tirati in ballo dall'ex agente fotografico nella vicenda delle scommesse nel mondo del calcio.

Sulla base delle querele presentate, in particolare, da El Shaarawy e da Casale, i cui nomi l'ex agente fotografico aveva fatto ai microfoni di Striscia la Notizia, sono stati iscritti per diffamazione aggravata a mezzo stampa, nell'indagine del pm Pasquale Addesso, anche il direttore del tg satirico Antonio Ricci e l'inviato Valerio Staffelli.

L'avviso di conclusione indagini, firmato anche dal procuratore Marcello Viola e notificato oggi lunedì 12 febbraio, dunque, riguarda anche Ricci e Staffelli, oltre a Luca Arnau della testata online Dillinger, sulla quale l'ex re dei paparazzi ha fatto diversi nomi di calciatori coinvolti, a suo dire, nel presunto scandalo, tra i quali pure quelli di Zaniolo, Tonali e Fagioli, indagati dalla Procura di Torino. Dopo la chiusura dell'inchiesta milanese per diffamazione, per gli indagati, tra cui Corona appunto, potrebbe arrivare la citazione diretta a giudizio

A stretto giro è arrivato il commento del legale dell’ex fotografo dei vip, l’avvocato Ivano Chiesa: “Quando si tratta di Corona i processi viaggiano come un freccia rossa: quattro mesi per finire le indagini! Vedremo gli atti e poi ci difenderemo al massimo. Abbiamo la forza e gli elementi per farlo. Come sempre”.

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