Milano, 24 gennaio 2021 - Primo giorno in zona arancione a Milano. All'indomani della fine del lockdown "per errore" non si arrestano le polemiche tra Regione Lombardia e governo. Di chi è la colpa dell'errore che ha costretto - immeritatamente - a una stretta un territorio che conta quasi 10 milioni di abitanti? A chiedere chiarezza sulle responsabilità oggi è stato lo stesso sindaco di Milano Giuseppe Sala. La risposta arriverà probabilmente con il verdetto del Tar, a cui il Pirellone ha scelto di rivolgersi per fare luce su quanto accaduto. Un cortocircuito che ha determinato non pochi strascichi con i sindaci che invocano una class action e il Codacons che prepara un esposto alla Corte dei conti. In attesa della parola fine sulla controversia oggi i lombardi si sono goduti la domenica di riapertura dei negozi e dei locali, riversandosi nelle vie del centro e nei parchi cittadini, complice anche la giornata di sole. Gli occhi restano puntati sulla curva epidemiologica: oggi sono 1.375 i nuovi casi di coronavirus in Lombardia, a fronte di 23.182 tamponi effettuati. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 44 decessi. Le persone ricoverate con sintomi sono 3.428 di cui 405 in terapia intensiva (+7 rispetto a ieri). Contagi in calo in provincia di Milano: sono 373 i casi nella Città Metropolitana, 163 dei quali nel capoluogo. Ieri erano 466 in provincia e 216 a Milano città. La flessione va comunque letta alla luce del tasso di positività, che oggi fa un balzo in avanti. il rapporto casi-tamponi è al 5,9%, contro il 4,8% di sabato. 

Zona arancione: cosa si può fare e cosa no

Bollettino Covid Lombardia 24 gennaio

Per quanto riguarda le singole province, la più colpita resta Milano (373 nuovi casi di cui 163 nel capoluogo), seguita da Brescia a 350 (ieri 219). Più bassi i numeri nelle altre: Lodi 20, Varese 64, Bergamo 62, Como 127, Cremona 71, Lecco 50,  Mantova 81, Monza 40, Pavia 70 e Sondrio 34.

I dati del bollettino Covid della Regione Lombardia di domenica 24 gennaio

Riaprono scuole e negozi

Da lunedì 25 gennaio a Milano scatterà una piccola rivoluzione. Tra gli effetti più importanti del passaggio in zona arancione ci sono la riapertura dei negozi e, da domani, quelle delle scuole superiori (didattica in presenza per almeno il 50% degli studenti e fino a un massimo del 75%), per le quali scatterà il piano mobilità studiato ad hoc con corse extra, navette e nuovi orari. 

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