Milano, 4 dicembre 2020 - Riprende la corsa del virus a Milano, che da giorni fa segnare un continuo incremento dei contagi. Oggi sono 1.463 i nuovi casi nell'area metropolitana, di cui 580 in città. Mentre ieri sono stati registrati 1.311 casi in provincia, di cui 495 nel capoluogo e mercoledì rispettivamente 1.109 e 438. Dopo la giornata nera di ieri, con Milano che ha registrato 178 vittime per Covid sui 347 decessi lombardi, oggi il capoluogo tira un respiro di sollievo, anche in vista del possibile passaggio della Lombardia in zona gialla, già dal prossimo venerdì, come annunciato dal governatore Attilio Fontana. "Se i dati continueranno a essere quelli delle ultime due settimane, dall'11 dicembre diventeremo gialliSe non ci sarà, e io ne sono convinto, alcun tipo di peggioramento". 

I dati delle province

Sono 4.533 i nuovi contagi in Lombardia con 42.276 tamponi processati, secondo quanto emerge nel bollettino Covid della regione. In lieve crescitra il rapporto tamponi-positivi, oggi al 10,7%, contro il 10,3% di ieri. Mentre continuano a calare i ricoveri sia nei reparti di terapia intensiva: -14 (822 in totale), sia negli altri reparti: -233 (complessivamente 6.792). Dopo Milano, la provincia più colpita dalla seconda ondata resta Varese, che oggi registra 490 positivi, segue Monza e Brianza con 461 contagi, Brescia con 442, Como con 337, Pavia con 280 e Mantova fa segnare +268 casi. A Bergamo i nuovi contagi sono 242. Numeri decisamente più contenuti per Cremona: +122, Lecco +121, Lodi +89 e Sondrio +82.

dati Covid in Lombardia del 4 dicembre

Bollettino Covid Italia / Pdf

Con 4.533 nuovi casi in 24 ore sui 24.009 registrati oggi in Italia, la Lombardia resta la regione più colpita dal Covid. Cala a livello nazionale il numero delle vittime: oggi 814 (contro il picco di 993 decessi di ieri), mentre i guariti o dimessi sono 25.576. Seconda per numero di contagi resta il Veneto con  3.708 positivi, seguito dall'Emilia con 2.143.

Spostamenti: rischio fuga dal Nord

Se il governatore Attilio Fontana è ottimista sul fronte dei contagi e del prossimo passaggio della Lombardia in zona gialla, non lo è altrettanto perquanto riguarda i possibili spostamenti in vista delle feste. "Il 19 e il 20 dicembre, ovvero l’ultimo week end in cui si può partire prima delle festività natalizie rischiamo di rivivere quello che successe nella notte fra il 7 e l′8 marzo”, ha detto Fontana a Mattino 5 rispondendo alla domanda se teme una nuova ‘fuga dal Nord’.  “Il rischio è proprio quello - ha sottolineato il presidente  -. Proprio perché oggi possiamo prevederlo, dovremo cercare di attrezzarci perché ci sia particolare attenzione nelle stazioni, negli aeroporti e da tutti i luoghi da cui la gente potrebbe partire. Bisognerà parlare con le Prefetture e con le forze dell’ordine per evitare che si creino più danni che lasciare la libertà a tutti di circolare nel periodo natalizio”. 

Covid, Fontana: "Se i contagi continuano così, Lombardia zona gialla dall'11 dicembre"

​​Pregliasco: si agli spostamenti tra Comuni a Natale 

La richiesta avanzata al governo, dal presidente della Lombardia Attilio Fontana di consentire gli spostamenti tra comuni nei giorni festivi, del 25 e 26 dicembre e primo gennaio, trova d'accordo il virologo e consulente tecnico scientifico del Pat, Fabrizio Pregliasco, che spera "si possa valutare, sempre con grande attenzione, questa possibilità per non esagerare con comportamenti eccessivi"

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Humanitas: come evitare i contagi in famiglia

Per trascorrere le feste in sicurezza senza rinunciare ai pranzi/cenoni in famiglia gli esperti dell'Humanitas hanno stilato un vademecum anti Covid, spiegando in 4 semplici mosse come mangiare il panettone a Natale e arrivare fino all'Epifania senza il rischio di estendere il contagio Covid ai familiari. Prendendo come esempio un fantomatico "Marco" gli esperti indicano quali comportamenti evitare per spezzare la catena del contagio e prevenire una terza ondata.

Niguarda pronto ad accogliere migliaia di vaccini

Intanto Niguarda, l'ospedale-città alla periferia di Milano, si prepara a ricevere "diverse migliaia di dosi" del vaccino contro il Covid-19. In un seminterrato si trovano infatti due frigoriferi speciali candidati a diventare la ''cassaforte'' di uno dei prodotti scudo pronosticato per primo al traguardo, il vaccino Pfizer/Biontech. Per questo vaccino serve una catena del freddo che garantisca temperature particolarmente polari. E l'ospedale Niguarda è una di quelle strutture, insieme al Gaetano Pini e all'Asst Fatebenefratelli Sacco, con frigoriferi adatti.

Genetica e Covid nello studio dell'Irccs

C'è un legame tra genetica e Covid-19? Possono le variazioni dell'assetto genetico avere un'influenza sulla gravità del Coronavirus e spiegare le diverse risposte all'infezione? Sono le domande cui tenta di rispondere il progetto 'Origin', promosso dall'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs che adesso approda anche a Bergamo, la provincia più colpita dalla prima ondata. Sono già oltre 4.300 le adesioni ottenute, da altrettanti cittadini ex pazienti Covid che nei 18 Comuni della bassa e media Val Seriana e Val Gandino dove è partito il progetto, hanno compilato il questionario di Origin disponibile online collegandosi al sito origin.marionegri.it, o in forma cartacea presso il Municipio o le biblioteche comunali.

Record di decessi: uno su tre è lombardo

Nel giorno in cui l'Italia ha registrato un nuovo record di decessi: ieri 993 vittime Covid, anche la Lombardia e in particolare Milano scrivono una delle pagine più buie di questa seconda ondata. Più di una vittima su tre infatti era lombarda: 347 persone, e di queste più di metà, cioè 178, erano milanesi, della città o dell’hinterland. Centotrentotto dei morti milanesi (e in totale 273 dei 347 morti lombardi) avevano più di 75 anni, dei milanesi altri 29 avevano tra 65 e 74 anni, nove tra 50 e 64 anni e due ne avevano meno di cinquanta. 

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