Bimbo abbandonato sul pianerottolo a Milano. Il biglietto in arabo e il mistero sulla madre

Le immagini delle telecamere al momento non hanno dato risposte alla domanda che si fanno gli investigatori: chi ha lasciato il piccolo in via Degli Apuli?

Milano – Le immagini delle telecamere di videosorveglianza che i carabinieri stanno passando al setaccio da ieri non hanno ancora restituito un indizio utile. Né un volto né una sagoma né un qualsiasi elemento dal quale partire per individuare chi, giovedì pomeriggio, ha abbandonato un neonato su un pianerottolo del complesso popolare Aler di via Degli Apuli 4 al Giambellino, in un quartiere difficile, piegato dalle occupazioni abusive e dove anche di giorno si vedono scorrazzare i topi tra la spazzatura buttata in cortile.

Gamal Ghobrial, che ha trovato il bambino
Gamal Ghobrial, che ha trovato il bambino

Il piccolo, verosimilmente nato all’inizio del 2024, vestito con una tutina rosa e un berrettino calato sulla testa, avvolto in una coperta e lasciato dentro una culla improvvisata, era al piano ammezzato della scala H, davanti all’abitazione di Gamal Ghobrial, egiziano di 53 anni che lì vive con moglie e figli. Gli investigatori dell’Arma hanno recuperato i filmati del caseggiato e li stanno analizzando, minuto per minuto. A cominciare dall’orario presunto in cui il piccolo, trovato alle 16.20, sarebbe stato lasciato: a giudicare dallo stato di salute del bimbo (pesa 3,3 chili e le sue condizioni sono apparse buone) e dal fatto che nessuno, prima di Ghobrial, si sia accorto di quel fagotto né l’abbia sentito piangere, è verosimile che il neonato sia stato adagiato sul pianerottolo poco prima, tra le 16 e il momento del ritrovamento.

A complicare le indagini ci sono diversi elementi. Primo: esistono diverse telecamere nel comprensorio, anche alla scala H, ma questa non è puntata direttamente sull’ingresso. Quindi occorre esaminare le immagini di tutte, comprese quelle esterne al caseggiato, perché non è da escludere che la persona con il bimbo abbia fatto accesso da fuori. Fino a ieri sera non era stato ancora individuato tra i frame quello “decisivo" e neppure qualche altra immagine con particolari rilevanti.

Unico appiglio, al momento, è il biglietto lasciato insieme al neonato: "Sua madre è morta durante il parto e io non ho la capacità di crescerlo da solo. Io vivo vicino a te. Ti chiedo di prenderti cura di mio figlio, in modo che io possa essere rassicurato su di lui e finché i miei affari non saranno sistemati. Appena". Quattro righe scritte al computer su un foglio A4 in lingua araba, con una forma che fa pensare a un autore di origine egiziana e che lascia ipotizzare una richiesta di aiuto temporanea, almeno nelle intenzioni di chi ha scritto.

Il contenuto porta a credere che sia il padre del bambino ad averlo lasciato su quel pianerottolo. E stando alle sue parole abiterebbe "vicino". Ma dove? Nello stesso caseggiato? È un mistero. Il fatto però che abbia lasciato il bimbo fuori dalla porta di Ghobrial lascia intendere ci sia una qualche forma di rapporto con quella famiglia. A rendere difficile l’impresa è anche il fatto che non si abbiano notizie di “donne morte durante il parto“ tra Milano e hinterland. Bisogna allargare il cerchio? E se fosse stata invece la madre a lasciare il piccolo, scrivendo una storia non vera? Nessuna ipotesi è da escludere.

La Procura di Milano intanto ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di abbandono di minori. L’inchiesta, condotta dai carabinieri che stanno visionando le immagini, è stata affidata al pm Sara Ombra. A fare luce sul caso anche il Tribunale dei minorenni di Milano, attivatosi dopo la segnalazione dei Servizi sociali del Comune. Il responsabile rischia l’accusa di abbandono di minore, che può essere esclusa, secondo un pronunciamento della Cassazione, solo nel caso in cui il bambino venga lasciato "in condizioni tali da essere certamente e immediatamente raccolto dalla pubblica o privata assistenza (ad esempio l’ingresso di un ospedale)", e quindi "con esclusione di qualsivoglia pericolo per la sua vita e la sua incolumità personale". Ieri è stato confermato che il piccolo, portato alla Clinica De Marchi dopo il ritrovamento, sta bene.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro