«Allah Akbar», il Corano in mano e l’aggressione ai passanti a Milano: l’ex scafista espulso (ancora) in Egitto

Ibrahim Tawfik, 34 anni, aveva assalito tre persone il 14 ottobre in viale Monza: era già stato rimpatriato, poi era rientrato in Italia

Mercoledì pomeriggio è stato accompagnato dalla polizia a bordo di un volo in partenza da Malpensa con destinazione Cairo e rimpatriato nel suo Paese d’origine, l’Egitto. È stato espulso Ibrahim Tawfik, il trentaquattrenne che il 14 ottobre aggredì tre passanti in fondo a viale Monza, quasi al confine con Sesto San Giovanni, con addosso una tunica islamica e impugnando un Corano.

Milano, aggredì tre passanti urlando Allah Akbar: l’ex scafista sarà espulso in Egitto
Milano, aggredì tre passanti urlando Allah Akbar: l’ex scafista sarà espulso in Egitto

Nel corso dei raid in rapida successione, che per fortuna non avevano provocato gravi feriti, l’uomo aveva anche urlato “Allah Akbar”. Il trentaquattrenne era stato poi arrestato dagli investigatori della Digos con l’accusa di incitamento alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi e portato a San Vittore, in vista delle valutazioni sull’eventuale espulsione. Un iter ora completato, sulla base di un provvedimento emesso dal prefetto Claudio Sgaraglia ed eseguito dagli agenti di via Fatebenefratelli su disposizione del questore Giuseppe Petronzi.

Non è la prima volta che Tawfik viene mandato via dall’Italia: era già accaduto nel 2018, quando il prefetto di Catanzaro ne aveva disposto l’allontanamento dal territorio nazionale per pericolosità sociale. L’egiziano era arrivato a Pozzallo quattro anni prima a bordo di una carretta del mare, ma qualche giorno dopo era stato arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, accusato di essere uno degli scafisti che aveva traghettato i migranti da una sponda all’altra del Mediterraneo.

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