A Lodi un patto di ferro tra banche e forze dell’ordine per difendersi dai criminali

Firmato un protocollo d’intesa tra Prefettura e Abi per prevenire reati predatori, terrorismo, truffe e aggressioni a dipendenti e clientela

Dopo vari confronti, il tavolo si è riunito per sottoscrivere la collaborazione

Dopo vari confronti, il tavolo si è riunito per sottoscrivere la collaborazione

Lodi – Nuovo patto di ferro tra banche, Prefettura e forze dell’ordine per la sicurezza di personale e clienti. Per arrivare alla firma di un vero e proprio protocollo, dopo vari confronti, si è tenuto un ultimo incontro. Il tavolo risale a giovedì e si è riunito alla presenza del prefetto di Lodi Enrico Roccatagliata, di Marco Iaconis coordinatore dell’Ossif, il Centro di Ricerca dell’Associazione bancaria italiana sulla sicurezza anticrimine, dei vertici provinciali delle forze dell’ordine e dei rappresentanti locali della Banca Centropadana, del Banco Popolare di Milano, dell’Unicredit e di Bnl Bnp Paribas. È stato siglato un protocollo d’intesa che nasce tra Prefettura e Abi e dà indicazioni sulla prevenzione della criminalità ai danni delle banche e della clientela.

L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra il settore bancario e le forze di polizia per la prevenzione dei reati predatori, degli atti vandalici e terroristici, delle truffe alla clientela e delle aggressioni al personale anche promuovendo la Cyber Physical Security mediante lo scambio informativo e l’implementazione degli apparati tecnologici e di sicurezza. La collaborazione tra le parti permette infatti di avere una visione a 360 gradi rispetto a questi insistenti reati.

Il protocollo prevede specifiche misure di sicurezza per contrastare attacchi predatori alle cassette di sicurezza e ai dispositivi di custodia del contante, adeguando la risposta preventiva all’evoluzione dei rischi e delle minacce. Si conferma anche l’individuazione di specifici referenti all’interno delle forze di polizia per la segnalazione, da parte degli istituti bancari, di particolari situazioni di rischio o altri elementi significativi. Elementi che potrebbero essere un prezioso spunto di indagine.

Abi e gli istituti bancari aderenti, dal loro punto di vista, implementeranno il data base anticrimine di Ossif inserendo i dati sulle misure di protezione installate in ciascuna agenzia e tutte le informazioni utili da mettere a disposizione delle forze di polizia. Un lavoro che sarà svolto anche al fine di realizzare una mappatura dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle diverse sedi delle agenzie bancarie.