Proteste agricole in Germania: "Da noi bomba pronta a esplodere"

LODI "La protesta contro i tagli alle agevolazioni al gasolio agricolo decisi dal governo tedesco non è da leggere come una...

Proteste agricole in Germania: "Da noi bomba pronta a esplodere"
Proteste agricole in Germania: "Da noi bomba pronta a esplodere"

"La protesta contro i tagli alle agevolazioni al gasolio agricolo decisi dal governo tedesco non è da leggere come una vicenda locale e isolata. Il comparto agricolo europeo, e italiano in particolare, sta attraversando una fase complessa e di forte scontento, per l’aumento dei costi di produzione, che incidono sul carrello della spesa e ci rendono meno competitivi di chi produce fuori dll’Europa, e per le conseguenze di una politica agricola comunitaria spesso di ostacolo al reddito". È Francesco Pacchiarini, presidente di Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza a lanciare l’allerta sulla possibilità di ampliamento delle contestazioni in corso in Germania ad altri paesi, esprimendo, insieme all’organizzazione interprovinciale, vicinanza alla Deutscher Bauernverband, il sindacato agricolo tedesco che da dicembre organizza manifestazioni per il pieno ripristino dei sussidi statali, così da arginare le conseguenze dell’aumento dei prezzi dei carburanti.

"In Italia - prosegue Pacchiarini - stiamo affrontando problematiche diverse, ma che ricadono nello stesso alveo. Le nostre aziende, infatti, chiedono di essere messe nelle condizioni di preservare gli alti standard di qualità che hanno reso il Made in Italy celebre nel mondo". Difficoltà e inquietudini diffuse non hanno tardato a prendere forma in sollecitazioni rivolte a Confagricoltura per valutare future mobilitazioni. "In Italia e sul territorio abbiamo già attraversato periodi di intensa protesta, con gli allevatori scesi in strada e nelle piazze a centinaia negli ultimi vent’anni per denunciare i costi di produzione alti, a fronte del calo della redditività, e la questione multe per le quote latte mai risolta - conclude il presidente -. Vogliamo richiamare ancora una volta l’attenzione delle istituzioni sulla crisi del nostro settore". R.Lo.