PAOLA ARENSI
Cronaca

Codeluppi e il caso del video alla guida della Porsche a 260 all’ora: "Subito un’assemblea straordinaria"

Lodi, bufera sul presidente Sal. Sindaci civici e di centrodestra: va tutelato il nome della società

Il video postato da Vittorio Codeluppi

Il video postato da Vittorio Codeluppi

Lodi – Bufera in SAL, i sindaci chiedono un’assemblea straordinaria sul caso Codeluppi. I sindaci di centrodestra e alcuni civici dei Comuni soci di SAL – Società Acqua Lodigiana - hanno inviato ieri una richiesta formale di convocazione urgente di un’assemblea straordinaria. La decisione arriva dopo le polemiche che hanno investito il neopresidente del CdA, Vittorio Codeluppi, finito nell’occhio del ciclone a seguito della pubblicazione sui suoi social di un video in cui, alla guida della sua Porsche, mostrava il tachimetro che toccava i 260 km orari.

L’episodio, che lo stesso Codeluppi ha spiegato essere avvenuto a Ferragosto su un’autostrada tedesca, priva di limiti di velocità, ha scatenato reazioni indignate sul piano politico e istituzionale. Partiti come Lega e Fratelli d’Italia hanno parlato di comportamento "inaccettabile e diseducativo", giudicando inopportuna la permanenza al vertice di una società pubblica che gestisce un servizio essenziale come quello idrico, fondamentale per la vita quotidiana dei cittadini.

Nella lettera indirizzata al Consiglio di amministrazione, i sindaci sottolineano come la vicenda rischi di compromettere il necessario rapporto di fiducia tra governance, Comuni soci e utenti.

Presidente di Sal alla guida a 260 all’ora: "Subito un’assemblea straordinaria"
Vittorio Codeluppi nominato a fine luglio presidente della Società Acqua Lodigiana «Ero su un’autostrada tedesca senza limiti di velocità» si è difeso

L’episodio ha alimentato dubbi sul ruolo di Codeluppi, considerando che SAL gestisce l’acqua potabile e i servizi idrici di interi territori della provincia. Per questo i sindaci chiedono che l’assemblea si riunisca al più presto per un confronto aperto e costruttivo, valutando se permangano le condizioni di fiducia verso l’attuale presidente e se, al contrario, sia necessario intraprendere azioni conseguenti nel rispetto delle norme statutarie e legislative.

"L’obiettivo comune – scrivono i sindaci – è tutelare l’interesse pubblico, il buon nome della società e la fiducia dei cittadini nei confronti del servizio idrico integrato". Una presa di posizione che sottolinea quanto la reputazione di una società pubblica sia strettamente legata alla condotta dei suoi vertici e alla trasparenza dell’azione amministrativa. Tra i firmatari compaiono i primi cittadini di Casalpusterlengo, Codogno, Sant’Angelo Lodigiano, Marudo, Mulazzano, Borghetto Lodigiano, Crespiatica, Valera Fratta, Senna Lodigiana, Caselle Lurani, Boffalora d’Adda, Cornovecchio, Sordio, Abbadia Cerreto, Comazzo e Maleo. Ora la palla passa all’assemblea, che dovrà decidere se il caso Codeluppi possa chiudersi con una chiarificazione o se, al contrario, si renda necessario un passo indietro.