Borghetto Lodiginano (Lodi) – «Ragazzi, state attenti: so che è il vostro lavoro ma ricordate che i macchinari non hanno sentimenti, non sono vostri amici. State attenti. Non so perché è successo a mio figlio e non voglio nemmeno saperlo". Lo strazio di Monica Boccardi, la mamma di Pierpaolo “Bodo“ Bodini, il diciottenne morto schiacciato da un perno caduto da una seminatrice su cui stava lavorando nell’azienda agricola Bassanetti di Brembio – definita dalla mamma "famiglia, non azienda" – non le ha impedito di rivolgersi ai giovani agricoltori “colleghi“ del figlio alla fine del funerale di ieri pomeriggio.

Prima della Messa nella gremitissima San Bartolomeo il feretro ha percorso la piazza dove una quindicina di trattori hanno voluto omaggiare il diciottenne. Dopo la cerimonia la bara, coperta di fiori bianchi e gialli, ha rifatto il giro e questa volta il silenzio è stato rotto dai potenti clacson che hanno accompagnato il carro funebre fino al cimitero. Sono comparsi anche un paio di striscioni, uno dei quali recitava: "Fai buon viaggio, trinciatore".
Nell’omelia don Paolo Beltrametti si è rivolto ai fedeli: "Non è giusto che l’amore di Pierpaolo diventi solo un ricordo e un rimpianto di quello che poteva essere, non è giusto doversi accontentare di ciò che abbiamo vissuto con lui. Oggi il nostro cuore fatica a sentire, ma piano piano si deve credere possibile che il legame d’amore possa continuare nonostante la morte e il dolore". Poi il parroco ha ribadito: "Oggi non è alla giustizia degli uomini che ci rivolgiamo ma chiediamo a Dio: perché la vita di Pierpaolo, promettente e buona, è finita così? Noi cerchiamo una parola per capire tutto questo".
Alla fine della liturgia è salita sull’altare anche la sorella Giulia che, tra le lacrime, ha ricordato i sogni infranti e ciò che non potrà più fare con Pierpaolo: "Se avete un fratello a casa, abbracciatelo e ditegli che gli volete bene", ha esortato la ventenne tra la commozione generale.
Intanto il datore di lavoro di Bodini risulta indagato dalla Procura di Lodi per omicidio colposo. Un atto dovuto per compiere accertamenti irripetibili sul mezzo agricolo sequestrato dopo la tragedia.