Lodi, finti cadaveri in piazza Castello: non si fermano i manifestanti pro-Palestina

Persone legate e racconti di dolore. Questo il flash mob di oggi pomeriggio per protestare e contro al massacro a Gaza

La manifestazione pro-Palestina in piazza Castello, a Lodi

La manifestazione pro-Palestina in piazza Castello, a Lodi

La striscia di Gaza disegnata per terra. Al suo interno delle persone legate, con mani sporche di finto sangue, nastro adesivo sulla bocca e finti cadaveri di bambini ricoperti con teli bianchi, anche questi macchiati di sangue; nel mentre delle voci, in italiano e in arabo, ricordano il dolore che molte vittime della guerra hanno provato. Questa la manifestazione che si è svolta oggi, dalle 10 alle 13, in piazza Castello a Lodi. Esplicito e chiaro è il messaggio che si vuole mandare: far riflettere su quello che sta accadendo a nella striscia di Gaza, definito all'evento “un massacro a cui dobbiamo dire stop”.

Il coordinamento Lodi per la Palestina ha organizzato questo flash mob, gli stessi che organizzarono il corteo del 28 gennaio: “c'è una forte necessità di aprire la bocca su questo tema, faremo altre manifestazioni nelle prossime settimane”, hanno spiegato gli organizzatori del coordinamento. “Noi siamo nati – dicono – per aiutare il popolo palestinese sia dal punto di vista politico che finanziario, organizzando raccolte fondi per inviare aiuti. Quello che sta avvenendo ora nella striscia è un genocidio accelerato. Quello che ci spinge tanto a muoverci è il constatare come l'Europa sia vassalla del massacro, tutto quello che dice Israele è legge anche da noi, come è accaduto a Sanremo. Quella di oggi è una manifestazione per i diritti dei palestinesi, che vengono negati da molto prima dei fatti dello scorso ottobre. Il massacro che oggi sta avvenendo è chiaro a tutti, il fatto che l'occidente tace è per noi segno che appoggia il massacro”.

Ad accompagnare la manifestazione era presente una mostra fotografica sulla Nakba, cioè l'esodo palestinese del 1948, in cui si ripercorre la storia di questo grande movimento di persone, concentrandosi in particolare sui numerosi villaggi e insediamenti che furono abbandonati. Domani, domenica 18 alle 10.00, la manifestazione verrà rifatta a Melegnano, nella piazza di fronte al comune.