PAOLA ROBERTA ARENSI
Cronaca

Chiude Maisons du Monde a Lodi: “Solidarietà interna tra i dipendenti”

Undici lavoratori lasciati a casa, tra cui alcune dipendenti in maternità. Ma i contratti a tempo indeterminato hanno rinunciato a qualcosa a favore dei più fragili, a cui non spettava nessun risarcimento

Ivan Cattaneo di Filcams Cgil e un negozio Maison du Monde

Ivan Cattaneo di Filcams Cgil e un negozio Maison du Monde

San Rocco al Porto (Lodi), 27 dicembre 2023 – Hanno perso il lavoro all’improvviso e due di loro sono anche in maternità. “Ma il dato che emerge, molto raro in questi casi, in cui, generalmente, si cerca di salvarsi da soli, è una fortissima solidarietà tra tutti i dipendenti coinvolti, anche verso i contratti a tempo determinato” ha sottolineato il sindacalista Ivan Cattaneo, del sindacato Filcams Cgil che, nell’ultimo mese, ha seguito personalmente i “guai” del negozio Maisons du Monde, multinazionale francese, aperto nell’area esterna del centro commerciale Belpò di San Rocco al Porto, poco prima del Covid.

La doccia fredda

“Un periodo infausto e quindi, secondo la multinazionale, la vetrina sanrocchina sarebbe stata diseconomica. Per questo motivo la chiusura”, ha spiegato Cattaneo. L’azienda, nel 2023, ha chiuso quattro punti vendita in Italia: a Sondrio, a Novara nella prima partita e ora a Ravenna e a San Rocco al Porto. “Serrati i primi, a San Rocco pensavamo di essere salvi, dato che lavoravamo, con grande fiducia, per una grande multinazionale che vende prodotti di qualità. Ma, purtroppo, non ci hanno dato il tempo di dimostrare quanto valiamo ed è arrivata questa doccia fredda” hanno ribadito al sindacato i lavoratori stessi.

La trattativa

La trattativa, conclusasi il 13 dicembre, è stata breve e un lavoratore ha accettato di essere spostato a Milano. Originariamente l’attività aveva previsto otto mensilità di risarcimento per i contratti a tempo indeterminato, in tutto sei, e niente per i contratti a tempo determinato, che invece sono cinque. Ora, con la trattativa già conclusa, per i lavoratori stabili si è arrivati a undici mensilità, comprensive delle quote di 13esima e 14esima più Tfr (trattamento di fine rapporto). Mentre gli assunti a tempo determinato, per i quali non era previsto nulla, avranno comunque diritto a piccoli risarcimenti.

Solidarietà tra dipendenti

“Una riflessione a caldo è che, al di là dei risarcimenti, i lavoratori hanno perso il lavoro a Natale. A loro favore c’è da dire che hanno dimostrato un grande senso di solidarietà, perché la metà era a tempo determinato e chi ha ricevuto garanzia di ottenere un risarcimento, perché era indeterminato, sarebbe stato disposto a rinunciare a qualcosa per aiutare tutti. I garantiti volevano mettersi in gioco per i non garantiti. Non capita quasi mai – ha sottolineato Cattaneo – Sono tutti ragazzi giovani, per la maggioranza donne, due in maternità. Il loro rammarico è che davano molto credito a questa azienda, pensando di avere un futuro”.

“Grande distribuzione in mano ai francesi in Italia”

Nessuno dei coinvolti ha un “piano B”. Sono persone di Piacenza, Basso Lodigiano, Casalpusterlengo e Guardamiglio. “Tutta la grande distribuzione d’oggi, in Italia, è in mano ai francesi. Purtroppo si sentono forti e agiscono così. Scongiurare la chiusura è stato impossibile, ma almeno abbiamo migliorato le condizioni” ha concluso rammaricato il sindacalista.