Lodi e Pavia, autisti di bus e sindacati in allarme: posti a rischio

"Le varie società di trasporto fuse in una". Timori sui livelli occupazionali e per l’annunciata disdetta degli accordi aziendali

Un autobus a Lodi

Un autobus a Lodi

Lodi - L’organizzazione del trasporto pubblico locale con riapertura delle scuole resterà la stessa dello scorso anno. Mezzi con capienza ridotta (l’80%) e utilizzo di nuovi autobus (per esempio quelli del servizio con conducente). Ma se la gestione dell’emergenza sanitaria non sembra preoccupare più di tanto, ad allarmare sono le incognite sul futuro di 400 lavoratori del trasporto pubblico locale.

I sindacati Cgil, Cisl, Uil e Cisal sono preoccupati per il futuro della mobilità nel Lodigiano e nel Pavese. Soprattutto dopo l’annuncio da parte di Line Spa, Star Spa e Pmt Srl, tutte le realtà del gruppo Zoncada, leader nelle due province nel trasporto pubblico su gomma, di volersi unire a partire da gennaio 2022 in un’unica società per affrontare le sfide del post Covid. Nelle scorse settimane, poi, è arrivata una seconda novità che annuncia, a sorpresa, la decisione del gruppo di procedere con la disdetta di tutti gli accordi aziendali.

"Un fatto gravissimo, che riporta indietro i contratti di questi lavoratori di circa 50 anni", sottolineano le sigle sindacali che annunciano battaglia dopo aver incontrato in assemblea i lavoratori nei giorni scorsi. La mossa delle aziende del gruppo Zoncada, infatti, ha lasciato senza parole i segretari provinciali Gaetano Sciortino (Fil Cgil), Fabrizio Badagnani (Faisa Cisal), Giorgio Garofalo (Uiltrasporti) e Gaetano Di Paola (Fit Cisl). E che rischia di avere enormi ripercussioni sui lavoratori.

"Dopo la formale disdetta degli accordi aziendali di Line Star e Pmt, che non rappresenta la prassi, il sindacato dovrebbe trattare “con la spada di Damocle sulla testa” con chi ad oggi non è legittimato a farlo, e dove nel frattempo se non si conclude la trattativa entro il prossimo 31 dicembre 2021, tutti i diritti dei lavoratori concordati in 50 anni di storia sindacale andrebbero perduti", commentano i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil e Cisal.

La nuova società che prenderà il posto di quelle già esistenti, dovrà occuparsi della nuova gara d’appalto che verrà indetta per il servizio dal Bacino del trasporto pubblico locale. Nella newco, la nuova società, andranno a confluire dall’1 gennaio 2022 le attività delle tre società coinvolte, con un’operazione di fusione che interesserà 400 dipendenti. Della questione si è discusso durante un’infuocata assemblea che, a luglio, ha visto la presenza dei sindacati e degli autisti. L’obiettivo è andare avanti nella trattativa in maniera unitaria. Un incontro con l’azienda dovrebbe tenersi a settembre.