Tredicesima il 15 gennaio: nuovo sciopero alla Siae di Cologno Monzese

Sindacati sulle barricate: "Neppure su questo è stato mantenuto l’impegno. L’azienda aveva assicurato per iscritto che avrebbe pagato la gratifica il 23". .

Tredicesima il 15 gennaio. Nuovo sciopero alla Siae

Tredicesima il 15 gennaio. Nuovo sciopero alla Siae

Nessun regalo di Natale per i dipendenti del polo di via Buonarroti, che ieri sono tornati a scioperare. "I vertici di Siae non sono riusciti a mantenere gli impegni neanche sulla tredicesima mensilità", ha denunciato Giorgio Pontarollo della Fiom Milano. L’azienda, leader nel settore delle telecomunicazioni, aveva infatti garantito che avrebbe versato la spettanza entro i 23 dicembre. Una data che aveva già fatto alzare le antenne ai dipendenti e ai sindacati, cadendo di sabato ed essendo seguita da tre giorni festivi.

"Lo avevano anche scritto, avevano assicurato che la tredicesima sarebbe stata nella disponibilità degli addetti il 23 – fa sapere Pontarollo –. Invece, è arrivata la la comunicazione che sarà pagata il 15 gennaio 2024". Così, le Rsu hanno proclamato lo sciopero con tanto di presidio, uno la mattina e uno la sera, ad appena una settimana di distanza dal corteo che aveva visto sfilare i dipendenti di Siae Microelettronica e della controllata Sm Optics in corteo fino a Villa Casati, dove erano stati ricevuti e ascoltati dall’amministrazione con l’obiettivo di informare tutta la città di quello che sta accadendo in una delle aziende più grandi di Cologno Monzese, con circa 800 addetti all’attivo e tre capannoni nell’area di via Buonarroti.

Non è la prima volta che i versamenti arrivano in ritardo: da quattro mesi, infatti, il pagamento degli stipendi non è puntuale. Non solo. Le spettanze di dicembre sono anche arrivate in differita a seconda della società e della mansione: prima hanno percepito lo stipendio – comunque in ritardo – gli impiegati di Siae Microelettronica, poi è stata la volta degli operai e solo da ultimo hanno ricevuto il bonifico anche i 230 lavoratori di Sm Optics. "La mobilitazione continuerà fino a quando non ci sarà il rilancio dell’azienda con impegni chiari e garanzie istituzionali. Abbiamo chiesto l’immediato intervento dell’istituzione regionale e del ministero per salvare una importante realtà delle telecomunicazioni, strategica per la sicurezza nazionale e la transizione digitale del nostro Paese – conclude Pontarollo –. Il 18 gennaio dovrebbe essere convocata la quarta commissione regionale: organizzeremo anche un presidio sotto al sede della Regione".

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