Livraga (Lodi), 6 febbraio 2020 - A poco più di due anni di distanza dall'incidente ferroviario avvenuto il 25 gennaio 2018 al treno regionale di Trenord a Pioltello, nel Milanese, grave incidente alle prime luci dell'alba sulla linea alta velocità tra Ospedaletto e Livraga, in provincia di Lodi. Un treno Freacciarossa è deragliato e alcune vetture si sono ribaltate, causando la morte dei due macchinisti: Giusepe Cicciù, 52 anni e Mario Di Cuonzo, 59 anni, entrambi residenti nel Milanese. Ferite, fortunatamente in maniera non grave, 31 persone tra passeggeri e personale di bordo. E ancora una volta viene rilanciato 'l'allarme manutenzione' delle linee ferroviarie e del 'materiale rotabile'.

Dopo una giornata di intenso lavoro, è terminato verso le 20 il sopralluogo della pm di turno Giulia Aragno sul luogo dell'incidente, ma la magistrata non ha rilasciato dichiarazioni. In serata sono iniziati i turni di notte per presidiare l'area. Per l'intera nottata i volontari, in squadre di otto persone alla volta che cambieranno ogni due ore, si alterneranno sul posto insieme a diverse squadre di polizia, carabinieri e guardia di finanza. A fare luce, la torre faro da 8.000 watt totali che è stata montata in zona oggi pomeriggio dalla stessa Protezione civile.  In apertura della terza serata del 70esimo Festival di Sanremo, Amadeus ha dedicato un pensiero alle vittime: "Rivolgiamo un pensiero a loro e alle loro famiglie".

falseL'INCIDENTE - Due vagoni e la motrice del Frecciarossa si sono ribaltati in seguito all'incidente, avvenuto alle 5.30, le cui cause sono ancora sconosciute. I vigili del fuoco, intervenuti con le forze dell'ordine e i soccorritori, hanno aiutato il personale medico a estrarre i passeggeri dalle lamiereI feriti sono stati presi in cura dal soccorso sanitario, con codici verdi o gialli, in una maxi emergenza che ha visto la centrale unica di Lodi e Pavia impegnata nello smistamento di moltissimi mezzi di soccorso. In particolare sono stati mandati sul posto due elisoccorsi da Brescia e da Como, due automediche da Lodi e Casale e 12 ambulanze, oltre ai vigili del fuoco del comando provinciale di Lodi e del distaccamento volontario di Casale. Una delle due vittime è stata identificata subito mentre l'altra all'inizio risultava dispersa; il corpo è stato poi localizzato nel corso delle operazioni di soccorso ed è stato confermato che si trattava del secondo macchinista. 

LE INDAGINI -  In una regione che ancora non ha smaltito il dramma dell'incidente di Pioltello, che due anni fa costò la vita a tre persone, ora si lavora per capire il motivo per cui un treno nuovissimo, una delle eccellenze del trasporto ferroviario italiano, sia potuto uscire dai binari. Il treno è "deragliato all'altezza di uno scambio che doveva essere posto in una certa posizione e così non era" informa il Procuratore di Lodi Domenico Chiaro. Uno scambio, a meno di un chilometro prima di dove si è arrestato il treno continuando la sua corsa per inerzia, dove erano stati eseguiti lavori di manutenzione nella notte e fermati poco prima, intorno alle 5 del mattino. Sarebbe stato sostituito un 'deviatoio', ovvero un pezzo dello scambio stesso. "L'ipotesi di attentato - aggiunge Chiaro - è
assolutamente destituita di ogni fondamento". Toccherà alla Procura di Lodi, che indaga a carico di ignoti "per omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose", accertare le responsabilità per un disastro che non colpisce solo il treno deragliato ma le decine di migliaia di persone che ogni giorno viaggiano sull'alta velocità, per un Paese che ha sempre ritenuto il treno, e in particolare quelli dell'alta velocità, un mezzo sicurissimo e sul quale non si può lasciare che aleggi un'ombra. 

LE RIPERCUSSIONI - Il treno deragliato è il Frecciarossa 9595 partito da Milano e diretto a Salerno, il primo della giornata, partito alla 5.10 dalla stazione Centrale. Il servizio ferroviario dei treni alta velocità e a media-lunga percorrenza è stato riprogrammato. Rfi informa che la circolazione è sospesa sulla linea alta velocità Milano-Bologna "per lo svio del treno 9595 Milano-Salerno nei pressi della stazione di Livraga, in provincia di Lodi". Tutti i treni, in entrambe le direzioni, sono stati instradati sulla linea convenzionale Milano-Piacenza con ritardi fino a 60 minuti. Previste anche limitazioni di percorso e cancellazioni: il dettaglio dei provvedimenti è consultabile sui siti web delle Imprese ferroviarie. Effetti anche per la circolazione ferroviaria dei treni regionali. Sulla linea Lodi-Saronno (S1), i treni sono limitati a Melegnano e Milano Rogoredo. I convogli della linea Milano Bovisa–Melegnano (S12) sono limitati a Milano Rogoredo.

LE REAZIONI - L'incidente ha ovviamente scatenato diverse reazioni a livello politico e istituzionaleIl presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, a nome dell'intera Giunta, hanno espresso dolore e cordoglio per le due vittime del deragliamento ferroviario. Anche il Gruppo FS Italiane e tutti i ferrovieri "esprimono profondo cordoglio per il decesso dei due colleghi macchinisti del treno alta velocità 9595 Milano-Salerno. Il Gruppo FS Italiane è vicino ai familiari dei colleghi offrendo il massimo supporto a loro e a tutte le persone coinvolte nell’incidente di stamattina". Intanto la ministra per le Infrastrutture e i Trasporti, Paola De Micheli, è partita da Roma per andare a Lodi, dove si recherà prima in ospedale dai feriti e poi sul luogo dell'incidente. I sindacati hanno invece indetto per domani uno sciopero di due ore "di tutti i ferrovieri dipendenti da tutte le aziende di settore operanti sulla rete nazionale e locale a partire dalle 12, in considerazione dell'estrema gravità dell'incidente e nel rispetto delle vite umane". I rappresentanti dei lavoratori sono stati convocati per domani alle 12 dal gruppo Fs per approfondire la dinamica dell'incidente, ma in una nota Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fast-Confsal, Ugl Taf e Orsa sottolineano che "è terribile che facendo correttamente, diligentemente e con professionalità e passione il proprio lavoro si possa perdere la vita ed è ancor di più inaccettabile quando questi eventi si verificano in un sistema tra i più avanzati a livello mondiale dal punto di vista della sicurezza".

(ha collaborato PAOLA ARENSI)