Accusato di bancarotta e riciclaggio. Arrestato titolare di una start-up

Accertamenti dalla denuncia di due risparmiatori che avevano perso i loro investimenti. Altri quattro coinvolti

Accusato di bancarotta e riciclaggio. Arrestato titolare di una start-up

L’uomo avrebbe raccolto ingenti somme da risparmiatori e non solo con la promessa di facili guadagni grazie a una start-up innovativa nel campo della produzione di gelati

Nelle prime ore di martedì è stato messo agli arresti domiciliari dalla Guardia di Finanza l’amministratore unico di una società di Cremona portata al fallimento con la complicità di alcune persone. Il responsabile, dopo aver raccolto ingenti somme, anche da privati risparmiatori, con la promessa di facili guadagni grazie a una start-up innovativa nel campo della produzione di gelati, avrebbe poi fatto fallire la sua società e fatto sparire tutti soldi. Le indagini sono partite dopo una denuncia per truffa presentata da due risparmiatori che, dopo aver ricevuto le prime cedole di rimborso, alla richiesta di rientrare dal prestito, hanno ottenuto solo la vaga promessa della restituzione delle somme investite. Dopo aver aspettato con fiducia che le promesse dell’amministratore si tramutassero nella restituzione dei soldi investiti, i due hanno capito di essere stati raggirati e hanno presentato una formale denuncia per truffa che ha dato l’avvio all’indagine. Nel corso dell’attività sono stati effettuati dai finanzieri accertamenti bancari per verificare l’origine dei fondi accreditati sui conti bancari e il loro successivo utilizzo. Grazie a falsi aumenti di capitale, i truffatori avevano beneficiato di finanziamenti bancari per oltre 2,5 milioni di euro. La quasi totalità dei fondi è stata accreditata sul conto della società fallita e poi dirottata sui conti personali degli indagati e su una società sempre riconducibile a loro. A carico dei responsabili sono state emesse denunce per bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e indebita percezione di erogazioni pubbliche, dal momento che una parte dei finanziamenti bancari ricevuti erano garantiti dal Mediocredito Centrale.

Al termine delle indagini che hanno visto coinvolte cinque persone con ruoli e funzioni diverse all’interno delle compagini societarie, il giudice delle indagini preliminari presso il tribunale di Cremona ha emesso l’ordine di arresto per l’amministratore unico della società, ordine che è stato eseguito martedì dai militari della Guardia di Finanza.