Scatenava roghi nei condomìni. Arrestata, donna finisce in carcere

Il provvedimento del Gip dopo l’intervento della polizia. La venticinquenne terrorizzava anche gli inquilini

Scatenava roghi nei condomìni. Arrestata, donna finisce in carcere

Scatenava roghi nei condomìni. Arrestata, donna finisce in carcere

Arrestata una donna responsabile di diversi incendi dolosi nel quartiere di San Fermo. Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Varese ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta dal Gip del Tribunale di Varese. L’ultimo episodio, in ordine di tempo, risale al 24 novembre scorso, quando le Volanti sono intervenute presso un condominio Aler del quartiere San Fermo in quanto nel locale caldaie c’era un incendio. Gli agenti hanno rintracciato una donna che veniva additata dai condomini quale responsabile dell’evento doloso che richiedeva il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco per domare le fiamme. Non era l’unico episodio. La donna, 25 anni, si era resa responsabile di altri eventi dolosi, situazione che contribuiva ad alzare il livello di tensione nel quartiere ove era solita bivaccare, esasperando i residenti e sollecitando ripetuti interventi delle forze dell’ordine. La stessa persona si era resa responsabile anche di comportamenti molesti e aggressivi, del tutto imprevedibili e immotivati, ai danni degli abitanti del quartiere che frequentavano il parco di via Pergine. Insomma, una presenza sempre più problematica e anche pericolosa. A fronte dei numerosi episodi contestati, dietro richiesta della Procura della Repubblica, che aveva ravvisato l’alto indice di pericolosità sociale della donna oltre al l’elevato rischio di reiterazione, il Gip ha emesso un’ ordinanza di applicazione di ricovero provvisorio presso il servizio psichiatria dell’ospedale di Circolo di Varese.

Il provvedimento si era reso necessario per sottoporre la donna ad un programma di cure nell’ambito del servizio psichiatrico, necessario ad arginare i suoi comportamenti. Il 14 dicembre, a seguito di perizie mediche, lo stesso Gip ha sostituito la misura del ricovero con la custodia cautelare in carcere, eseguita dalla Polizia di Stato.